Inutile negare che la gioia per la vittoria nella mente di Stefano Pioli non sia stata offuscata dalla preoccupazione di dover sostituire Alessandro Diamanti per la trasferta di Cagliari in cui il Bologna dovrà dare continuità ai suoi primi tre punti contro una squadra apparsa finora abbastanza in forma ma non certamente irresistibile. Si tratta della seconda sfida di una settimana che potrebbe rilanciare con forza i rossoblù verso le zone tranquille di metà classifica esorcizzando i demoni della retrocessione oppure affossare le speranze di ripresa. Partendo dal presupposto che la squalifica di Alino è giusta figlia di un atteggiamento troppo nervoso e provocatorio tenuto nelle scorse settimane, è impossibile dire che ci sia una partita migliore di un'altra per fare a meno del capitano di una squadra così povera di qualità come questo Bologna depredato dei suoi talenti da parte della sua stessa dirigenza. Ecco allora che l'obbligatoria assenza di Diamanti può però risultare in fin dei conti sia un problema che un'opportunità. Da una parte infatti si apre un vuoto incolmabile nel progetto tattico di Pioli che perde l'unico uomo in grado di inventare la giocata imprevedibile per sè e per i compagni e che l'impoverimento tecnico dell'ultima campagna di calciomercato ha reso davvero insostituibile. L'unica alternativa naturale ad Alino probabilmente è infatti il giovane francese Abdallah Yaisien che però sembra destinato a vivere la stagione nei ranghi della formazione Primavera. Capocannoniere del Bologna e suo principale artigliere, Diamanti è l'uomo a cui compagni e tifosi si aggrappano anche quando le speranze e le energie latitano per avere una soluzione dettata magari più dall'istinto che dalla razionalità ma che permetta di ridare fiato alla manovra anche solo guadagnandosi un fallo. Resta però da dire che, per quanto talentuoso, il numero 23 rossoblù non è abbastanza decisivo per portare da solo il Bologna alla salvezza e allora ecco che la sua squalifica a Cagliari potrebbe responsabilizzare compagni che finora hanno (anche inconsciamente) vissuto nella sua ombra. Il calcio è uno sport di squadra e allora può essere il gruppo guidato da Pioli a fare le veci di un singolo assente puntando su caratteristiche diverse come la ricerca del cross dal fondo di un esterno, il lancio in contropiede per Cristaldo, le percussioni caparbie di Kone o magari la riscoperta dell'utilità di un centravanti. Il tecnico rossoblù infatti ormai conserva gelosamente in panchina sia l'acquisto estivo Bianchi, sia quello invernale Moscardelli ma anche il rientrante Acquafresca, reduce dal prestito al Levante. Si tratta di tre attaccanti su cui, in proporzioni diverse, il Bologna ha deciso di puntare investendo una cifra considerevole prelevata da una cassa languente e che ora potrebbero avere l'occasione di ripagare questa scelta ed il sostegno dei tifosi. Per inseguire davvero la salvezza una squadra ha tendenzialmente bisogno di una prima punta almeno da doppia cifra e finora il reparto offensivo ha prodotto solo i gol di Moscardelli e Cristaldo: domani a Cagliari potrebbe essere arrivato il momento di rompere questo maleficio e vedere finalmente protagonista un attaccante. Trovare o ritrovare nuovi protagonisti potrebbe essere la chiave decisiva per dare ai tifosi rossoblù una stagione migliore di quella vista finora e se la squalifica di Diamanti servisse anche a questo sarebbero in tanti a ringraziarlo.
A Cagliari senza Diamanti: problema o opportunità?
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