Kings League famosa anche in Italia: le basi di un format innovativo e coinvolgente
Tra i meriti principali della Kings League c’è quello di aver introdotto un format dinamico e divertente: partite più brevi, da 40 minuti complessivi, e regole uniche come le carte speciali possono cambiare notevolmente l’andamento del gioco. Questi aspetti contribuiscono ad una competizione più imprevedibile e interessante. Un approccio tutto nuovo, che ha avvicinato non solo gli appassionati di calcio, ma anche un pubblico più ampio alla ricerca di puro intrattenimento.
A dare risalto alla lega è anche una massiccia presenza di celebrità e influencer: a cominciare dai fondatori della Kings League, ovvero l’ex calciatore Gerard Piqué e Ibai Llanos, uno degli streamer più popolari al mondo. La partecipazione di ex calciatori e personaggi social ha amplificato la visibilità del progetto, chiamando a raccolta fan di diverse generazioni. A differenza dei tradizionali tornei calcistici, che richiedono costosi abbonamenti, la Kings League è accessibile gratuitamente: ciò ha portato all’abbattimento di ogni barriera e ha reso le partite facilmente fruibili da un’ampia fetta di pubblico.
Nel giro di un paio d’anni, la Kings League ha già creato un forte senso di comunità tra i sostenitori. I fan possono rapportarsi continuamente con la competizione in modo diretto: sondaggi, votazioni e interazioni in live sono sempre disponibili durante le partite. Una strategia, quest’ultima, mirata all’aumento dell’engagement e della fedeltà del pubblico, al fine di rendere l’evento sportivo un autentico fenomeno sociale.
Espansione all’estero della Kings League: una strategia vincente
Facendo leva sul coinvolgimento del pubblico, la Kings League ha mirato fin da subito ad un’espansione planetaria e a collaborazioni strategiche. Nonostante sia nata in Spagna, la lega ha subito promosso la creazione di altre edizioni in diversi Paesi: l’ultimo in ordine cronologico è proprio l’Italia, dove la Kings League debutterà entro la fine del 2024. La collaborazione con grandi nomi del mondo social e sportivo e l’espansione strategica in mercati chiave hanno contribuito a consolidare rapidamente la fama del prodotto di Piqué e Llanos a livello globale.
Il brand Kings League è stato costruito in modo efficace, con particolare attenzione al branding e al marketing digitale. Il marchio ha saputo sfruttare al meglio le piattaforme social per creare un’identità riconoscibile, attraendo sponsor importanti come Spotify, McDonald’s e Xiaomi, per citarne alcuni, che hanno già messo sul piatto contratti da centinaia di migliaia di euro. Ciò ha contribuito ad un aumento costante della visibilità e del prestigio della Kings League sul mercato internazionale.
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