Il punto di Repubblica
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'Siccome il calcio è un mondaccio, c’è stato chi in questi anni malignava su Tommaso Corazza, figlio di' scrive Simone Monari su Repubblica in relazione al fatto che il padre è stato fino all'anno scorso il responsabile del settore giovanile rossoblù.
Invece, dopo che Daniele, il papà, è stato congedato e ora è al Sassuolo, il figlio Tommaso è in pianta stabile in prima squadra al Bologna ed ha anche avuto spazio importante domenica con l'Empoli e nelle prime prime partite di campionato, soprattutto contro Milan e Juventus. Insomma, un po' ha conquistato Motta a cui piacciono i giocatori tecnici e 'Corazzino' lo è. Ha iniziato a cinque anni nella scuola calcio rossoblù e nasce attaccante esterno, mentre ora gioca terzino e si è sempre abituato a giocare a sinistra. E' fresco di diploma al Crescenzi in ragioneria e relazioni internazionali per il marketing, non ha ancora la patente e a Casteldebole è accompagnato da Bagnolini, il portiere, ma ha già trovato spazio abbondante in prima squadra e nel 2022 si giocò lo scudetto Under 18 assieme a Raimondo, ora alla Ternana, e Stivanello, ora alla Juve Under 23. Di strada ne ha fatta, da solo e senza la spinta di qualcuno e ora forse è preferito pure a Lykogiannis nelle gerarchie di Motta. Domenica ha giocato, ma a fine partita si è messo la sacca in spalla ed è andato a casa a piedi. Abita a due passi in via Valeriani. Calcio d'altri tempi.
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