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DI MATTEO MESSEROTTI
Con il recupero della sfida contro l'Hellas Verona, il Bologna di Vincenzo Italiano non ha solo chiuso ufficialmente il girone d'andata, ma ha ritrovato se stesso. I tre punti conquistati al Bentegodi hanno un sapore speciale, quasi di liberazione: la vittoria mancava infatti dal lontano 22 novembre contro l'Udinese, ultima occasione in cui i rossoblù erano riusciti a segnare più di un gol. Da allora, a Casteldebole il clima si era fatto gelido, e non solo per le recenti e abbondanti nevicate. La vittoria di ieri regala un sorriso e fiducia, a patto che quanto ricostruito con fatica non torni a sgretolarsi. Una speranza che oggi ha tre nomi e tre volti: Orsolini, Odgaard e Castro. È raro vedere l'intero reparto offensivo andare a segno nella stessa partita, un segnale inequivocabile di una "sveglia" collettiva che sembra aver scosso l'intera rosa. Ieri sera, le punte rossoblù si sono trovate a memoria, parlando la lingua del grande calcio e trasformando in oro ogni occasione.
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