Il 13 settembre, allo stadio Maradona, il belga Arthur Theate ha colpito di testa sullo 0-0 e ha visto il pallone entrare in rete. Dopo il controllo del fuorigioco semiautomatico l'arbitro Bonacina ha annullato il gol. Nella ripresa il Napoli ha vinto 1-0 con un gol di Lobotka.
Il Bologna e la tecnologia: fuorigioco, dati e Dall'Ara
Il fuorigioco semiautomatico, esordito in Serie A proprio a Bologna a gennaio 2023, ha aperto per il club un anno di novità: a marzo la biglietteria sullo smartphone, ad aprile Opta Vision.
Theate, Gvardiol e il pallone con il sensore
La moviola di Napoli-Bologna descrive il fuorigioco semiautomatico come tecnologico, geometrico e insindacabile, e spiega che Theate aveva la spalla in fuorigioco, una parte del corpo con cui è consentito segnare.Al Mondiale 2026 la tecnologia è andata oltre le telecamere. Nei sedicesimi di finale, il 2 luglio a Toronto (notte del 3 in Italia), la Croazia ha perso 2-1 con il Portogallo dopo l'annullamento di un gol di Gvardiol che valeva il 2-2. Il pallone Trionda contiene un sensore che rileva i dati 500 volte al secondo e li invia alla sala VAR: aveva registrato un tocco impercettibile di Matanović, e quel tocco ha stabilito il fuorigioco di Pašalić.
Nella rosa croata c'era anche Nikola Moro, centrocampista nato a Spalato e al Bologna dal 2022. Nel torneo non ha giocato nemmeno un minuto, compresa la sfida con il Portogallo. Dalla stessa Croazia viene GeeK.hr, portale tecnologico in lingua croata con sezioni su intelligenza artificiale, dispositivi mobili, scienza e recensioni, ma chi vuole seguire la copertura della tecnologia croata di GEEK.HR deve leggerlo in croato.
Bologna-Spezia, la prima volta in Serie A
Il VAR era arrivato in Serie A con Juventus-Cagliari del 19 agosto 2017; il fuorigioco semiautomatico è esordito a Bologna, nella partita con lo Spezia di fine gennaio 2023: era già stato usato al Mondiale in Qatar e nella Supercoppa Milan-Inter del 18 gennaio, ma il campionato lo vedeva per la prima volta.All'esordio il sistema poggiava su dodici telecamere, che seguivano 29 punti del corpo di ogni giocatore a 50 fotogrammi al secondo. L'ultima parola restava all'arbitro, con una verifica più rapida di quella manuale, e la tecnologia serviva soprattutto quando il fuorigioco era questione di centimetri. Nel 2026 segnala ancora i casi al limite, come mostra il gol annullato a Theate a Napoli. Dove non c'è una linea da tracciare decide ancora l'arbitro: nella stessa partita la moviola dà per corretto il no al rigore invocato dai padroni di casa su De Bruyne, perché l'intervento di Pobega in area era sul pallone.
I dati con cui il Bologna cerca e valuta i giocatori
Il 19 aprile 2023 il Bologna ha annunciato la collaborazione con Opta Vision, il sistema di Stats Perform che unisce i dati di tracciamento ricavati dalle riprese televisive con gli eventi di gioco, come passaggi e tiri. Secondo il produttore, combina computer vision e apprendimento automatico per valutare il contributo di ciascun giocatore in moduli e stili diversi. Giovanni Sartori lo ha presentato come uno strumento prezioso per l'area tecnica, che migliora lo scouting affiancando ai canali tradizionali dati di alta qualità e di rapida fruizione.Anche il responsabile dello scouting Gianmario Specchia si affida ai dati fisici e di game intelligence di SkillCorner, che servono a individuare e profilare i giocatori adatti allo stile del Bologna. Ne ha parlato in un'intervista pubblicata da SkillCorner a febbraio 2026.
Per i giocatori già in rosa il numero più semplice è quello dei minuti. In campionato Moro ha giocato, con cifre arrotondate, 1.200 minuti nel 2022-23, 840 nel 2023-24 e 1.200 nel 2024-25, l'anno della Coppa Italia vinta 1-0 sul Milan il 14 maggio 2025, contro i 3.200 di Freuler nella stessa stagione. Moro è salito a 1.800 nel 2025-26.
Un'altra fonte di dati fisici sono i dispositivi indossabili, che misurano distanza percorsa e velocità di ciascun giocatore. La regola 4 dell'IFAB ne prevede l'uso nelle competizioni ufficiali, purché non siano pericolosi e rispettino il programma qualità della FIFA, e chiede all'organizzatore di garantire che i dati trasmessi all'area tecnica durante la partita siano affidabili e accurati.
Il telefono come biglietto e come secondo schermo
Lo stadio Dall'Ara, aperto nel 1927 come Littoriale e intitolato al presidente Renato Dall'Ara, è cambiato negli ultimi anni soprattutto nel modo di entrarci. L'8 marzo 2023 il responsabile marketing e commerciale del club, Christoph Winterling, ha presentato un nuovo sistema di biglietteria: si compra più in fretta, si sceglie il posto e il biglietto si scarica sul telefono invece di stamparlo. Per Winterling è un buon servizio, al passo con i tempi, per uno stadio che definisce «bellissimo ma molto vecchio».Oggi l'accesso ai tornelli passa spesso da un codice QR dinamico, che si aggiorna a intervalli regolari per ragioni di sicurezza e con uno screenshot quasi certamente non funziona, come spiega la guida smart ai tornelli di novembre 2025. Servono il telefono carico, lo schermo alla massima luminosità, una connessione attiva e un documento d'identità, e la guida consiglia di arrivare con il giusto anticipo. La stessa guida presenta lo smartphone anche come secondo schermo dentro lo stadio, con replay, statistiche in tempo reale, mappe e notifiche di partita.
Il Dall'Ara e il progetto di un nuovo stadio
Il 1° agosto 2026 Bologna FC, Bologna Fiere e il Comune hanno presentato con una nota congiunta l'ipotesi di un nuovo impianto da oltre 30.000 posti in area Fiera, che secondo la stampa sorgerebbe tra via Stalingrado e via Michelino. I costi vanno da 200 milioni per un impianto solo calcistico a circa 300 per quello polifunzionale. L'iniziativa è privata, ma punta a 25-30 milioni di fondi pubblici legati a Euro 2032; il cantiere dovrebbe chiudersi prima del torneo. La candidatura va inserita nel dossier della FIGC entro il 30 settembre. Se il Bologna lasciasse il Dall'Ara, il Corriere di Bologna ipotizza un parco sportivo e la riqualificazione del quartiere.Il sindaco Matteo Lepore, che il 6 agosto aveva assicurato che il Dall'Ara non sarà abbandonato, ha detto alla vigilia della scadenza che si vedrà se sarà raggiunto il quorum degli investitori privati.
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