Il punto del Corriere dello Sport
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Due gol nelle prime quattro partite. Il nuovo corso in attacco, dopo Marko Arnautović, porta il nome di Joshua e il cognome di Zirkzee. L'attaccante olandese è al centro dell'attacco, promosso da Thiago Motta con convinzione avendo visto nella punta l'atteggiamento giusto e la propensione al lavoro utile a guadagnarsi la fiducia di tutta la squadra.
Stadio scrive 'Ha avuto due maestri come Lewandowski e Arnautovic, ha colpi geniali e tecnica sopraffina: Zirkzee vuole diventare il simbolo rossoblù' campeggia in prima pagina. Il numero nove si è dunque preso il Bologna e la tifoseria cerca un simbolo in attacco, ma sia Palacio che Barrow, e anche Arnautovic, non hanno incarnato quel tipo di punta. Può essere Zirkzee l'uomo giusto. Joshua è il presente e il futuro della squadra di Motta, il punto di riferimento del gioco ma può diventarlo anche del popolo rossoblù. La sua storia con il Bologna è partita a rilento, lui già scottato da una poco edificante esperienza a Parma, con Marko Arnautović a fargli ombra e l'allenatore a punzecchiarlo ciclicamente chiedendogli di più. Ma Zirkzee si è presentato con un'altra pasta dopo le vacanze, è tornato in piena forma, preparato, e la sua tecnica gli consente di fare tutto ciò che vuole. Anche Motta se n'è accorto: "E' un giocatore fantastico, si è guadagnato la fiducia dei compagni. Deve continuare". Via al nuovo corso dunque, con Joshua al centro dell'attacco.
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