'Due Bologna che si equivalgono, o se preferite che più o meno si assomigliano sul piano delle potenzialità tecniche e fisiche. Ci spieghiamo meglio: per ciascun ruolo Vincenzo Italiano può contare su due calciatori, e in talune posizioni addirittura su tre' scrive Claudio Beneforti su Stadio.

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Cor Sport – Il Bologna si nutre di duelli
La rosa lunga per Vincenzo Italiano ha fatto la differenza a Roma, quando i rossoblù hanno potuto fare affidamento su subentrati di valore rispetto ai giallorossi di Gasperini, privi di Dybala e Soulè, ed è forse questo il segreto del tecnico rossoblù che ha potuto gestire le energie e i minutaggi. Tra campionato ed Europa ha alternato nove giocatori sulle fasce, dando continuamente freschezza e brillantezza. Non solo attacco, perché anche negli altri ruoli ci sono alternative importanti. Moro ha impattato molto bene dalla panchina, così come Casale e Heggem, e alla fine due giocatori importanti come Sohm e Odgaard sono rimasti a guardare, segno che Italiano avrebbe avuto altre carte da giocare. Insomma, sembra che il Bologna sia sulla strada giusta per tornare quello di un tempo, ma un'altra prova arriverà in campionato dove l'ottavo posto va mantenuto e bisognerà provare ad andare a caccia del settimo.
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