Basta guardare i numeri per capire che Jhon Lucumí non è solo un difensore, ma una sorta di "assicurazione sulla vita" per il Bologna. Quando è mancato per infortunio, la difesa è letteralmente colata a picco (10 gol subiti in 4 partite), mentre col suo ritorno la musica è cambiata subito: solo 3 reti subite nelle ultime 4 gare. Il colombiano è l'uomo che ridà ossigeno a tutto il reparto. Il punto è che Lucumí fa due mestieri in uno: difende con fisico e velocità, ma poi si trasforma in un vero regista basso. Pulisce le traiettorie, chiude i buchi e fa ripartire l'azione con una calma che tranquillizza i compagni. Certo, non è perfetto: ogni tanto stacca la spina, pecca di troppa sicurezza e rischia il pasticcio. Italiano lo sa bene e lo sta martellando proprio su questo: per diventare un top assoluto deve eliminare quelle "leggerezze" che ogni tanto regalano occasioni agli avversari. Se trova la continuità mentale, il salto di qualità è servito.
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Cor Sport – A Bologna la difesa ha un nome: Jhon Lucumí

RIYADH, SAUDI ARABIA - DECEMBER 22: Jhon Lucumi of Bologna battles for possession with David Neres of SSC Napoli during the Supercoppa Italiana Final between SSC Napoli and Bologna FC 1909 at King Saud University Stadium on December 22, 2025 in Riyadh, Saudi Arabia. (Photo by Abdullah Ahmed/Getty Images)
Oggi una cosa è certa in casa rossoblù: Lucumí è inamovibile. Capo della difesa, il colombiano ora imposta anche dal basso, sa quello che fa e il più delle volte lo fa molto bene. Deve migliorare certo ma tutti si sono resi conto di quanto valga
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