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Dimenticate il concetto di 'giovane promessa'. Santiago Castro, nella magica notte di ieri, salendo a quota 11 gol e 4 assist in tutte le competizioni, ha ufficialmente completato la sua consacrazione a 'pilastro rossoblù'. Non è stata solo una questione di gol e assist, ma di una presenza scenica che ha trasformato l'area di rigore giallorossa in un territorio di conquista personale. In una parola: garra.
Fin dal primo fischio d'inizio, Castro ha ingaggiato un corpo a corpo estenuante con N’Dicka. Il difensore della Roma, solitamente invalicabile nel gioco aereo e fisico, ha trovato nell'argentino un avversario capace di reggere ogni urto. La prestazione di Santiago è stata monumentale per come ha saputo usare il corpo, facendo perno sulla difesa avversaria per far salire la squadra e trasformando ogni pallone conteso in un'occasione di ripartenza.
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