Caso Suarez, le intercettazioni: “Paratici più importante di Mattarella”

Il Corriere della Sera prosegue nell’inchiesta sull’esame di italiano di Luis Suarez

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

La richiesta di risolvere l’esame di italiano di Luis Suarez sarebbe arrivata direttamente dalla Juventus. Inizia così la ricostruzione del Corriere della Sera sull’indagine che riguarda la possibile falsificazione dell’esame B1 affrontato settimana scorsa da Luis Suarez, per ottenere il passaporto italiano, all’Università di Perugia. Le indagini ora mirano a verificare il ruolo del club bianconero nella vicenda.

Sul quotidiano sono state pubblicate alcune intercettazioni della vicenda, in cui compare anche il nome di Fabio Paratici, seppur in modo generico, attuale dirigente Juve. Gli intercettati parlano a ruota libera, ‘ci chiedono di fare in fretta’, si legge, in riferimento alla società bianconera e, quando tra dirigenti e docenti dell’Università di Perugia circola il nome di Paratici, qualcuno esclama ‘è più importante di Mattarella!’. Emergono intercettazioni tra il rettore dell’Università di Perugia Maurizio Oliviero, non indagato, e il direttore di quella stranieri Simone Olivieri. “Tu sai che ho buoni rapporti con la Juve’ spiega il primo ‘Dobbiamo aiutare il nostro centravanti’ risponde il secondo. Ma è chiaro, l’indagine guidata da Cantone mira a verificare la differenza tra chiedere di accelerare i tempi per firmare un contratto prima della chiusura del mercato e falsificare un esame. Ma qualche giorno prima dell’esame trapela il fatto che la Juventus pare aver cambiato obiettivo e tra i dirigenti dell’Università di Perugia emerge il rammarico per il rischio che Suarez decida di non sbarcare in città per sostenere il test, cosa che invece l’uruguagio fa ugualmente. L’accusa sostiene comunque di avere le prove del fatto che l’esame sia stato concordato precedentemente con domande e risposte.

 

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