Anche al Franchi l'olandese si è preso sulle spalle la squadra

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Se si pensa al fatto che nella sua prima stagione in rossoblù non era nemmeno stato la riserva di Arnautovic (vedendosi spesso preferire Sansone, Ferguson e Aebischer nel ruolo di falso nueve) e in cui aveva messo a referto solo 2 gol e 2 assist in 19 partite di campionato, ci si rende conto di quanto Joshua Zirkzee sia cresciuto rispetto alla passata stagione.

E non è solo dovuto al fatto di aver siglato 4 gol e 2 assist nelle prime 12 partite di questo campionato, ma secondo il Carlino è anche dovuto al fatto che è lui ad essersi preso sulle spalle il peso della responsabilità di dover guidare l'attacco. A riprova di ciò, vi sono i suoi 3 gol (e un assist, per Ferguson contro la Lazio) nelle ultime 5 partite, oltre che il rigore segnato domenica al Franchi, a dimostrazione di come Joshua si sia consacrato come vero e proprio leader tecnico del Bologna. E con il Milan che inizia ad interessarsi e con la chiamata in nazionale olandese che deve ancora arrivare (anche se, continuando così, nemmeno Koeman potrà continuare ad "ignorarlo"), i rossoblù si godono il loro gioiellino.

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