di Gabriele Gilli
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Le difficoltà della partita contro l'Udinese
Il Bologna fatica a rendersi pericoloso con continuità contro le squadre chiuse, e anche nella partita di ieri pomeriggio è emerso questo piccolo problema:
Il pareggio tra Napoli e Roma, decisivo per blindare matematicamente la partecipazione del Bologna alle coppe europee nella prossima stagione, ha mitigato soltanto in parte la delusione di fronte alla mancata vittoria contro l'Udinese del neo-allenatore Fabio Cannavaro.
Dietro il pareggio contro i friulani è emersa nuovamente la difficoltà da parte della squadra di Thiago Motta di riuscire ad attaccare con efficacia le squadre che si chiudono dietro per poi ripartire in contropiede. Questo scoglio non è soltanto emerso per quanto riguarda la fase offensiva (difficoltosa specialmente nella prima frazione), ma anche a causa di quella difensiva, spesso in evidente difficoltà nell'assorbire i contropiedi avversari. Tale scenario si era visto anche nella disfatta rocambolesca di Udine, che aveva messo in mostra alcuni limiti di una difesa tanto eccellente nell'impostazione della palla quanto meno efficace nelle marcature preventive mentre si scala indietro contro le squadre brave in contropiede. Ieri a pagarne le conseguenze, non a caso, è stato Beukema, costretto ad un'inevitabile doppia ammonizione pur di recuperare disperatamente su un contropiede avversario orchestrato da Samardzic.
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