Italiano sceglie a sorpresa Casale al fianco di Vitik e Moro a centrocampo, mentre davanti tridente classico con Castro supportato da Berna e Rowe. Emery con McGinn, Rogers e Buendia dietro Watkins. La vera novità di Italiano, forse per togliere riferimenti a Emery, è l'inversione dei terzini, con Miranda a destra e Joao Mario a sinistra, ma non sarà una idea vincente. Inizio di match decisamente spezzettato, l'arbitro spagnolo fischia molto, ma di certo l'atteggiamento dell'Aston Villa è diverso rispetto all'andata, sempre di attesa ma con più energia. Il primo squillo è un sinistro di Berna dalla distanza, ma esce centrale. I padroni di casa, però, passando dopo un quarto d'ora. L'azione è tutta di prima e di qualità con Watkins che smarca Rogers a centro area: 1-0. Tutta un'altra partita rispetto a sette giorni fa e l'Aston va vicino al raddoppio poco dopo con un tiro a giro di Rogers che Ravaglia sventa. Il Bologna reagisce timidamente al 21', ancora con Berna, stavolta Martinez deve impegnarsi. Al 23' c'è un duello aereo in area tra Watkins e Vitik con un braccio largo, l'arbitro di non vede irregolarità ma interviene il Var: rigore. Ravaglia riscatta parzialmente l'andata e mura Rogers. L'illusione dura poco e dalla rimessa laterale successiva Moro inspiegabilmente stende il tappeto rosso a Buendia che trafigge Ravaglia da due passi. A fine primo tempo, con la difesa immobile, compreso Ravaglia, Rogers sigla il terzo da posizione defilata: di fatto, all'intervallo, è già finito tutto.
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