Il punto della situazione sugli stipendi dei giocatori rossoblù al termine della sessione estiva del calciomercato
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La sessione di mercato estivo appena conclusa ha portato a dei benefici non indifferenti per il Bologna, che grazie alle cessioni dei veterani Schouten, Soriano, Medel e Sansone (che avevano stipendi da oltre un milione di euro all'anno), oltre che di Arnautovic (oltre i 3 più bonus), Barrow e Dominguez (trasferitosi in Premier League per ottenere un ingaggio più alto), ha potuto abbassare il monte ingaggi di addirittura 7 milioni.
Queste cessioni sono state fondamentali per dare il via libera al rinnovo di Orsolini a più di 2 milioni all'anno fino al 2027, oltre che per permettere al mercato in entrata - necessario per allungare la rosa sotto richiesta di Thiago Motta - di quadrare a bilancio. Inoltre, secondo il Corriere dello Sport, queste cessioni potrebbero favorire il rinnovo del tecnico, anche se non sembra essere un'urgenza immediata per Sartori e Di Vaio. Si respira anche un'aria di rinnovamento generazionale all'interno della società rossoblù, che sarà basata sul puntare su profili giovani italiani o esteri. A conferma di ciò, vi sarebbe l'affare Fabbian, il match winner della partita contro il Cagliari, che è stato acquistato dall'Inter per 4 milioni e che non peserebbe in termini di ingaggio nelle casse della società (va inoltre ricordato che i nerazzurri detengono il diritto della recompra fissata a 12 milioni). Ad oggi, infine, solo tre Freuler, Saelemaekers ed Orsolini - tre calciatori di conclamata esperienza - hanno contratti che superano il milione, mentre tutti gli altri ingaggi sono di buona qualità e potrebbero permettere al gruppo di Motta di lavorare con serenità e motivazione all'interno di un progetto che profuma di sostenibilità economica e sportiva nel lungo periodo.
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