Due piccioni con una fava, oppure con un pasticciotto leccese. Il Bologna ritrova la vittoria in casa e pure il gol di Riccardo Orsolini, chiudendo un digiuno che ormai era diventato troppo lungo e pesante. Si potrebbe dire che Orso è uscito dal letargo, una battuta molto inflazionata, ma pur sempre adatta al contesto, dato che al 7 il gol in campionato mancava da tre mesi. Certo, i salentini sono stati ben poca cosa, soprattutto per chi dovrebbe avere fame di salvarsi, ma va considerato che il Bologna ha elargito punti a chiunque là sotto, come fosse un bancomat benefico, partendo dalla Cremonese, passando per la Fiorentina e finanche il Verona: di scontato, oggi, non c'era nulla. Ecco, non è stata una impresa quella dei rossoblù, che peraltro hanno rischiato di capitolare dopo pochi minuti, ma tre giorni dopo l'Aston Villa era difficile attendersi una prestazione brillante ed energica, infatti è venuta fuori una vittoria da big, con qualche imperfezione ma con il merito di aver creato di più e meglio. Il resto, in questi casi, lo fanno gli avversari, che stavolta si sono travestiti da buoni samaritani regalando due gol esattamente come il Bologna ne aveva regalati tre giovedì.
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Il redivivo Orso: il Bologna torna a inseguire l’Atalanta
Finalmente il Bologna torna a vincere in casa e si sblocca anche Orsolini. Il discOrso si riapre anche in Serie A

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