Continua la marcia di avvicinamento al derby in programma domenica. Dopo Mirko Pavinato, oggi è toccato a Sauro Frutti raccontare uno dei tanti derby disputati tra Bologna e Modena. Torniamo indietro di più di trent'anni: 30 ottobre 1983. "Vincemmo due a zero sotto la guida di Cadè e sotto il diluvio. C'era lo stesso tanta gente, due gol in un minuto e vittoria. Eranno derby di altri tempi". Un Frutti che arrivò in un momento non facile ma contribuì assieme ai compagni a far ritrovare l'entsiasmo a Bologna: "Arrivai alla corte di Brizzi e Recchia, c'era un clima di desolazione e un Bfc che cadde dalla A alla C...Fummo bravi, l'allenatore era come un padre. Ottenemmo buoni risultati fin dalla Coppa Italia portando la gente dalla nostra parte e facendo ritorvare entusiasmo. In Serie C vedere così tanta gente al Dall'Ara faceva venire la pelle d'oca". Poi, il passaggio al Modena e il ritorno da avversario al Dall'Ara: "Entrare al Dall'Ara con un'altra maglia ti mette a disagio, perché il rapporto con la gente era fantastico, e se non mi fossi fermato a Mantova a vivere sarei venuto a Bologna. Feci gol anche lì, fregai il mitico Villa...". Per Frutti, le emozioni dei derby saranno sempre indelebili: "Sono cose che ti rimangono sempre dentro, nessuno te le porterà via. Bolognese e modenesi si assomigliano, sono emiliani amano le stese cose: cucana, vivere bene e rapportarsi con le persone. Domenica spero sia un giorno di festa per tutti con un grande spettacolo sportivo in cui le famiglie possano divertirsi".
Frutti: "Bologna indimenticabile, e quella volta che fregai Villa..."
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