Dino Fava è stato protagonista dell’ultima promozione in serie A del Bologna. A 37 anni gioca ancora, in eccellenza, nel Sessana, che è la squadra di casa. Il Corriere dello Sport Stadio ha intervistato l’ex attaccante rossoblù.
Dino Fava: “Lopez prenda spunto da Arrigoni”
Era la stagione 2007/2008 quando il Bologna fu promosso in A. Auguriamoci le stesse scene per il Bologna di Lopez. “Assolutamente si. Quella con Arrigoni era stata una stagione bellissima, meravigliosa sotto tutti i punti di vista. Si era creato uno spogliatoio vero, unito, solido. Un gruppo stupendo. Volevamo vincere. Certo abbiamo avuto dei momenti no, ma alla fine ci siamo presi la soddisfazione di salire.”
Una vittoria costruita partendo dallo spogliatoio: “Eravamo tutti amici. Per esempio io ho fatto pochissimi gol. Eppure i compagni mi hanno fatto sentire importante come lo era Marazzina, che invece di gol ne aveva fatti tantissimi. Tutti mi dicevano che se mancavo io magari ne segnava meno.”
Anche il Bologna targato Arrigoni aveva riscontrato delle difficoltà: “Quell’anno, mi ricordo, c’è stato un momento quando abbiamo perso con il Grosseto, in cui ci siamo trovati un po’ con i musi lunghi. Ma conoscevamo la nostra forza, eravamo noi i più forti, e poi la gente ci ha sempre incitato - continua l’ex rossoblù - dai momenti complicati si esce con l’umiltà, il gruppo, la voglia. Quando è così, quando le cose non vanno alla perfezione bisogna solamente pensare a fare meglio, aiutarsi l’uno con l’altro senza sconfinare nel nervosismo. ”.
Qualcuno ha criticato Lopez per un gioco non sempre brillante: “La gente di Bologna sa quello che vuole. ma questa secondo me è una grande squadra che quando va a giocare fuori casa, e non deve impostare il gioco, nelle ripartenze va a nozze. Invece quando gioca al Dall’Ara fa un poco di fatica in più”.
L’importanza dell’allenatore nell’anno della promozione. “Beh, lui è stato decisivo. Non tanto a livello tattico, che pure è stato importante. Arrigoni è stato bravissimo nella gestione della squadra, faceva giocare chi stava bene. Non guardava i nomi - prosegue Fava - Lopez è davvero un buon allenatore. Ma non l’ho avuto, non posso giudicare”
Anche se non sono passati troppi anni, quello era un altro calcio: “Il livello è calato, è vero. In tutte le categorie, a cascata, Io faccio l’eccellenza, prima era un campionato tosto. Adesso è un po’ diverso. Ma ci si diverte uguale.”
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