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L’Isola che non c’è. Il Bologna arrivi a maggio senza ulteriori danni

Manuel Minguzzi
Manuel Minguzzi Caporedattore 
Bologna fuori anche dalla Coppa Italia. Ora salvare il salvabile e poi, forse, avviare un nuovo ciclo. Rossoblù meteora per un paio di anni, poi...

Il Bologna non c'è più. Non è più quell'isola ideale narrata da un romanzo e da una canzone. Sembra ormai diventato un buco nero che risucchia tutto e in cui non si sa cosa ci sia. Uno dei grandi dilemmi della fisica è capire quale materia oscura viva e alberghi dentro un buco nero, mentre uno dei grandi dilemmi del calcio è chiedersi oggi che fine abbia fatto il Bologna capace di andare in Champions League e vincere una Coppa Italia. Il castello sta crollando ogni giorno di più, a suon di sconfitte e oggi anche di eliminazioni, perché la Coppa Italia non solo era in bacheca da noi, ma rappresentava la via più facile e breve per sognare nuovamente, tra l'altro con un tabellone che vedeva fuori tre big. E invece, anche la serata che doveva servire da rinascita è finita come peggio non poteva, con l'illusione di un gol iniziale ma anche con l'immancabile legge di Newton, che afferma che due corpi dotati di massa si attraggono e oggi il Bologna attrae sistematicamente un gol preso in campo aperto senza difesa. Così, con due passaggi la Lazio ha trovato il pari in una partita che i rossoblù avevano ben approcciato, ma che ancora una volta hanno cestinato con gli endemici difetti che l'allenatore non riesce a risolvere.