Italiano forse aveva capito l'antifona e tra Birmingham e Torino quando aveva pronunciato frasi non da lui, quasi come se avesse percepito il fiato corto della squadra e una attenzione mentale ormai andata. A nulla è servito il silenzio del pre partita, a nulla sono serviti i richiami settimanali per spronare i ragazzi a rimanere sul pezzo: è la solita primavera in calo. Il Bologna è oggi fiaccato e sfibrato in ogni sua componente, ma soprattutto appare una squadra totalmente da rifare. Difficile oggi trovare giocatori imprescindibili, forse Rowe, Castro e Berna, mentre tutti gli altri potrebbero tranquillamente essere sostituiti. La sensazione di fine ciclo è presente da tempo e ogni giorno che passa assume contorni sempre più nitidi in una fotografia da ultimi giorni di scuola. Il problema, semmai, è che la bocciatura è arrivata sonora dal campo e le vacanze, in questo caso, non sarebbero meritate. Quattro partite in queste condizioni sono lunghe, eterne, ma possono dare tempo alla società per lavorare in anticipo su quello che sarà, a partire dall'allenatore, che con l'ultimo tentativo del cambio modulo ha giocato la classica carta della disperazione.
tuttobolognaweb esclusive tbw Bologna da rifare, palla a Saputo. La stagione (deludente) si chiude Malen
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