Qualità, esperienza e gioventù: serve il giusto mix per Tedesco
Scatta la fase due per il Bologna. Archiviata la succosa e interessante scelta dell’allenatore, mai scontata e banale dopo due brevi e intensi cicli con Motta e Italiano, ora serve la campagna di rafforzamento. Sarà una estate particolare, diversa dalle altre sulla costruzione della rosa, ma sostanzialmente uguale in termini di budget. Da un lato è necessario sfoltire dato che non si faranno le coppe, dall’altro chiudere l’estate con un buon margine di rientro per il bilancio rossoblù che Saputo vuole con segno verde sotto la spinta dell’autofinanziamento. Toccherà a Sartori e Di Vaio, di concerto con Tedesco, trovare le idee giuste per mantenere i rossoblù in lotta europea pur dovendo soddisfare evidenti e chiari parametri finanziari. Non una novità. Di certo, il budget del Bologna sarà inferiore a quello delle altre, a meno che non dovesse cedere molto e bene, aspetto non auspicabile per i top player della squadra. Ecco perché da tempo insisto sull’idea di provare a cedere pedine ‘secondarie’ per raggiungere gli obiettivi economici e con il solo sacrificio necessario di Jhon Lucumi.
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