Palladino vince la prima, ma c'è ancora tanto lavoro da fare. Il Bologna di Lecce ha bisogno di migliorare per competere quando il livello si alzerà

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Piccoli ha stancato Sieberto, poi Enem...

Vincere in Serie A non è mai facile, in trasferta e contro qualsiasi avversario, ma di fronte c'era una squadra modesta, con poca qualità, assenze importanti e nonostante tutto il Bologna ha faticato. Non avrebbe meritato di perdere, sia chiaro, e il risultato forse è giusto, ma a livello di idee e costruzione c'è tanto da migliorare. La prestazione non è stata scintillante e viene da chiedersi quanti interpreti abbia il Bologna per poter fare un gioco fluido, forse non ci riuscirà mai fino in fondo, e quanto sia invece più utile agire sulla verticale e sui centravanti per evitare di perdere sanguinosi palloni vicino all'area. Sono valutazioni che spettano a Palladino, che probabilmente ha già fatto considerando le tante palle lunghe verso Piccoli. Diciamo che il Bologna ha usato la classica tattica del 'stanchiamo il difensore per un'ora e poi cambiamo centravanti'. L'ingresso di Enem, infatti, ha spaccato la partita e incrinato le certezze di Siebert, il quale aveva ben addomesticato l'ex Fiorentina. Sul resto, la partita ha detto le cose che già sapevamo.

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