Tutto Bologna Web Editoriale Bologna ritrovato, ma la strada è lunga. E Palladino guarda al mercato che potrebbe...

Bologna ritrovato, ma la strada è lunga. E Palladino guarda al mercato che potrebbe...

Manuel Minguzzi
Palladino ha trovato la chiave di volta, ma servirà ascoltarlo. La risalita definitiva passa dal connubio tecnico-società

Un mio caro amico mi accusa spesso di essere democristiano. Faccio una premessa: questo pezzo potrebbe rappresentare il massimo del centrismo. Pazienza. Ora, da un lato la cura Raffaele Palladino ha ridato al Bologna la linea di galleggiamento e anche qualcosa di più, ovvero vele spiegate e un po' di vento in poppa (fattore che Tedesco, probabilmente, non ha mai avuto), ma il tecnico ha anche ragione quando dice "non eravamo scarsi prima e non siamo fenomeni ora". Il perché è semplice: il Bologna non ha ancora fatto nulla. Certo, si è tolto da una posizione di classifica difficile, in cui era precipitato per demeriti suoi, e oggi è più o meno in linea con le aspettative e le previsioni di inizio stagione, ma la linea del traguardo è ancora lontana. Morale della favola: servirebbe accelerare ulteriormente per sorprendere, soprattutto se l'Europa dovesse tornare un obiettivo concreto e sensibile. E' presto, però, per tanti pronostici e previsioni, dato che l'anno scorso a fine novembre qualcuno parlava addirittura di Scudetto. Vale per il Bologna, vale anche per chi viaggia forte e in maniera inaspettata come Lazio e Frosinone. Ricordo una volta Giovanni Sartori dire 'non capisco come possano esserci tredici punti di distacco dall'Udinese'. Ebbe ragione. Oggi, però, è un Bologna diverso, profondamente mutato nella sua ossatura rispetto a quello del triennio precedente.

Caricamento raccomandazioni...