Tutto Bologna Web Editoriale Bologna, più incognite che certezze. E senza obiettivi chiari...

Bologna, più incognite che certezze. E senza obiettivi chiari...

Manuel Minguzzi
La pre-stagione ha evidenziato i difetti di costruzione del Bologna di Tedesco, mentre gli acquisti sono tutti da valutare. E Ferguson dice 'per ora non abbiamo fissato obiettivi'

Il calcio d'agosto è quello meno attendibile, come il Mantova che passa all'Olimpico contro la Lazio, o come fu la Ternana con quel rocambolesco 4-5 al Dall'Ara, ma l'estate rossoblù ha messo in evidenza più incognite che certezze. Sostanzialmente, il Bologna ha ceduto o smarrito tutta l'ossatura centrale della squadra, partendo da Jhon Lucumi, finito alla Juve per 20 più bonus, passando per Remo Freuler, scadenza di contratto, e concludendo con Santiago Castro, venduto alla Roma per 35 milioni di euro. Il risultato è che oggi l'ossatura centrale è composta da Heggem, Ferguson/El Azzouzi e Dovbyk/Piccoli: c'è differenza. Perdute tante certezze, ai rossoblù restano invece le incognite, che possono tramutarsi in scommesse vincenti oppure no, ma per ora è difficile disegnare un futuro europeo per una squadra che rischia di rimanere a mezza via. Ma d'altronde è per primo il Bologna a non essersi posto le coppe come obiettivo primario, come da candida ammissione di Lewis Ferguson, che ha parlato di target da fissare in divenire e senza una richiesta esplicita del club di tornare in Europa.