Tutto Bologna Web Copertina Zanetti-Saputo: sogni tranquilli?

Zanetti-Saputo: sogni tranquilli?

Redazione TuttoBolognaWeb

Il titolo non è sbagliato, non parlo di “sonni” tranquilli, ma di sogni. Già, perché i sonni quelli possono considerarsi belli tranquilli. Ora si può staccare la spina e andare in vacanza. Basta ansie, paure di tracolli, crack finanziari, buchi di bilancio: l'impero Zanetti fa stare tra due guanciali, beati beati, finalmente le casse del Bologna non sono più affidate ad imprenditori di aziende locali, ma ad un magnate di respiro internazionale che controlla (insieme ad Illy ed in minima parte con Lavazza) tutto il mercato italiano del caffè all'estero. Ciò che ci si chiede ora è: quanto è disposto a spendere per la causa? E non parlo delle quote per ripianare bilanci e debiti, parlo delle spese da mettere sul mercato per il rilancio del Bologna. Finora nel calcio il patron di Segrafredo ha speso, molto, per sponsorizzazioni di eventi televisivi, ha donato qualche spicciolo (rispetto alle sue sontuose entrate) per essere main sponsor sulle magliette di alcune squadre, fino ad arrivare all'acquisto di quote societarie all'interno del Bologna. Operazioni consistenti a livello di merchandising, ma relativamente marginale nel settore puramente operativo del mondo calcio. Ora c'è da fare, e fare sul serio, se veramente si vuol bene al Bologna, e se si crede che buoni risultati in campionato, poi si riflettano pure nell'azienda. Se poi, sotto la parola d'ordine “Non sono uno ricco scemo”, si punterà all'austerità più imperante, si spera almeno che i conti d'ora in poi non siano un problema e che, perlomeno, il Bologna si ritagli uno spazietto in serie A, senza infamia e senza lode... e senza asticelle da alzare ed abbassare.

Joey Saputo, figlio dell'immigrato siciliano Emanuele “Lino” Saputo (fortunato e glorioso imprenditore nel settore caseario), potrebbe essere un buon finanziatore per il Bologna e per dividere le spese con Zanetti. In tal senso Mister Segafredo potrebbe godere per questa soluzione ma, se lo conosciamo un po' bene non credo sia la persona proprio propensa a dividere le glorie (vi ricordate, quattro anni fa voleva essere il numero uno in assoluto, ma quando ci fu Guaraldi a pestargli i piedi alzò i tacchi indispettito e non si fece più vivo fino a ieri l'altro?). Rimane comunque il fatto che il filantropo italo-canadese potrebbe dare quello slancio decisivo per vedere realizzati i sogni di gloria di noi tutti bolognesi. Però mi ritorna in mente una frase. Era una sera d'inverno e una cena tra amici aveva riunito attorno un tavolo coppie e single. Una cena frugale, due bicchieri di vino e i discorsi virano sulle differenze tra i rapporti a due e le libertà dei cuori solitari. La domanda banale, e provocatoria, parte dalla parte femminile già accoppiata verso quella single è: “E tu come lo vorresti il tuo uomo ideale?” la risposta non fu originale ma aveva un suo risvolto: “Lo vorrei ricco...e generoso.” - risate di circostanza - “Perchè se è ricco e mi fa fare una vita di stenti che me ne faccio?”. E qui mi ritorna in mente il caro Joey che, si, ha fondato e tirato su dal nulla una squadra di calcio, ma che di anno in anno, tra prestiti e scadenze di contratto, non spende un dollaro per acquistare giocatori. Nemmeno uno. Diciamo pure che la cosa è comune a tutti i club della lega in cui partecipa, ma qui, in Italia, come si troverebbe davanti alla richiesta di milioni da spendere per acquistare dei giocatori? Ok, in Canada paga stipendi ai calciatori, ha costruito uno stadio da 20.000 posti ed è impegnato in altre due redditizie attività, ma si rivelerà il Re Mida generoso (che se fosse single sarebbe pure ammirato dalla mia amica) che tutti speriamo?

Nel frattempo che decida quali passi fare facciamoci sentire, dedichiamogli messaggi d'amore e tentiamo di convincerlo, più ricchi ci sono (nel Bologna), meglio è. Se volete scrivetegli:

JOEY SAPUTO

6869 METROPOLITAIN BOULEVARD EAST

ST-LEONARD QC H1P 1X8

Canada