Tutto Bologna Web Copertina Viva le grandi firme ma Bologna non merita indugi

Viva le grandi firme ma Bologna non merita indugi

Redazione TuttoBolognaWeb

di Diego Costa

Sono cresciuto alla scuola di Gianni Cristofori. A Bologna Sport, costola della cronaca del Resto del Carlino, Gianni accoglieva noi, apprendisti, con attenzione ma nel rispetto delle regole. Fissando prima degli onori, gli oneri. “Tutti sono indispensabili ma nessuno è insostituibile, ricordatevelo: il giornale esce anche senza di te” ammoniva.

Una regola che mi è rimasta dentro.

E’ la migliore definizione del "gioco di squadra", quello che caratterizza una vita professionale e quindi è pure l’architrave di un progetto calcistico.

L’ho premesso doverosamente per raccontare queste ultime ore, fatte di battiti accelerati del nostro cuore rossoblù. Mi immagino uno dei molti di voi che a sentire di Ilicic, di Saponara, di Giovinco, nel vedere questo Bologna protagonista scatenato del mercato di gennaio, avrà provato una grande gioia.

Pantaleo Corvino è uomo dinamico e diretto. Mi sembra in queste ore sia la fedele rappresentazione sul campo di ciò che abbiamo visto fuori un paio di mesi fa, quando Tacopina riempiva di foto i giornali nel portare avanti la sua sensibile e marcata operazione di recupero immagine. Bei gesti a nome della nuova compagine societaria. Bello adesso vedere accostati al Bologna nomi così importanti. Bello sentire questo decisionismo marcato nelle prime ore di mercato, quando - per necessità - noi del Bologna eravamo abituati a dover aspettare le ultime ore di trattativa per sapere chi si sarebbe potuto prendere o… peggio ancora (Diamanti…) chi avevamo dovuto sacrificare.

Per ogni grande nome accostato ai nostri colori rossoblù, ho provato a schizzare le ipotesi di formazioni inserendo i nuovi, i probabili, le voci. Un Fantacalcio di gioia rossoblù! Anche tenendo conto di quei ragazzi che lavorano sodo, in questi giorni, su e giù per San Luca. Tante formazioni ipotizzate cercando di dare equilibrio tecnico tattico, dunque svariando nella scelta dei moduli.

Ai possibili grandi arrivi però vorrei chiarire un concetto. Il Bologna di oggi è sulla strada di un pieno rilancio, è il nobile decaduto che si sta togliendo di dosso la polvere e vuole rinnovare il guardaroba. E’ giusto dire ai titubanti che Bologna non merita esitazioni. Bologna vale un sì convinto, assoluto, diretto. Bologna ha un progetto, parte in seconda fila ma non è affatto escluso che scegliere oggi la prima, con scuderie meno prestigiose, non voglia dire, dopo pochi giri di pista, ritrovarsi dietro a lottare nelle retrovie.

In due parole. Felicissimo per i vip contattati, ma - di fronte alla certezza di ingaggi e di prospettive - pretendo per i miei colori una convinta adesione al progetto.

Il Bologna crescerà anche senza il “gioiellino” che non è convinto del progetto.

Infine un modesto suggerimento al grande Pantaleo. La corsa a un numero 1 affidabile sembra difficile? Vorrei, in tutta umiltà, indicare due nomi, ancora non usciti e “possibili”. Il primo: quello di Pegolo. Seriamente infortunatosi alla vigilia del campionato, il grande protagonista della salvezza del Sassuolo sta tornano a disposizione. Ma pare chiuso da Consigli. Il secondo, più “esotico”: ho seguito il doppio match della Juventus con il Malmoe e apprezzato le qualità del giovane ma affidabile n.1 dei campioni di Svezia, il danese Robin Olsen, 24 anni. Mi pare destinato a raccogliere l’eredità di Smeichel, padre e figlio, negli anni a venire. Perché non farci un pensierino?