Tutto Bologna Web Copertina Verso lo scudetto: 26 aprile 1964, Bologna-Catania 1-0

Verso lo scudetto: 26 aprile 1964, Bologna-Catania 1-0

Redazione TuttoBolognaWeb

Quindicesima puntata della rubrica “Verso lo scudetto”, una rassegna delle partite che portarono allo scudetto giornata dopo giornata, rivivendo un racconto della partita che fu, nel giorno in cui è stata giocata 50 anni fa.

Il Bologna ha battuto anche il Catania, in dieci e con tanta fatica, ma i due punti sono arrivati lo stesso. Non è però stato il Bologna che ha brillato per gran parte del campionato, tutt’altro: la squadra ha giocato male ed è parsa preoccupantemente sulle gambe. A tutto questo bisogna aggiungere l’infortunio a Pascutti, che dopo 18’ si è strappato ed ha lasciato i suoi in dieci e, particolare fondamentale, le decisioni poco ortodosse dell’arbitro che nella ripresa ha negato un rigore ai siciliani e ignorato un fuorigioco del Bologna che stava per raddoppiare.

Sono quasi 30mila gli spettatori al Comunale di Bologna per assistere al match con il Catania. I rossoblù partono forte con Nielsen, subito pericoloso, il quale sulla sua strada trovava pronto Branduardi, che poco dopo viene chiamato nuovamente in causa su Haller. Sembra un inizio promettente per il Bologna ma, come detto, non sarà così. Certamente l’infortunio a Pascutti è stato invalidante nel gioco dei felsinei, che hanno perso l’ala dopo uno scatto sulla sinistra. Il numero 11 è infatti uscito per un infortunio muscolare che non gli ha permesso di stare in campo nonostante il vano tentativo dopo le sbrigative cure mediche ricevute. Poco dopo la sua uscita però, il Bologna va in gol. Tumburus ruba palla e serve Perani, questi crossa perfettamente dalla destra per Nielsen che infila il portiere etneo al volo. Fino all’intervallo la partita non ha più sussulti degni di nota se non qualche entrata un po’ troppo rude della difesa di casa sugli avanti catanesi.

Nel secondo tempo, il Catania mette subito paura al Bologna con una sortita che porta Fanello al tiro, ma un Negri attento risponde alla grande. Poco dopo Danova viene steso in area da Tumburus, ma l’arbitro Genel non assegna il rigore sul quale però non paiono esserci dubbi. Passata la paura, Branduardi chiude con tempestività su Haller, lanciato da Nielsen su errore di Biagini in impostazione, in un curioso scambio di ruoli. Il Catania però non sparisce, anzi. Alla mezzora, Turra (poi futuro mediano rossoblù) sciupa clamorosamente la palla del pareggio: dopo essersi costruito un’azione in solitaria e aver vinto un rimpallo, trovatosi solo davanti a Negri ha tirato a lato di parecchi metri. Nel finale Haller, in netto fuori gioco, non viene fermato dal fischio dell’arbitro nonostante la segnalazione del guardialinee, ma il tedesco non ha approfittato.

Al fischio finale, rimane certamente la vittoria di platino del Bologna, che rimane così alle calcagna dell’Inter, ma lo spettacolo non è stato dei migliori. Il Bologna ha commesso tanti, troppi errori e aveva diversi uomini non in giornata: Bulgarelli in primis ha vagabondato per il campo senza un perché, Fogli ha badato poco a coprire lasciando spesso la difesa scoperta e Haller ha confermato il proprio periodo evanescente. Sugli scudi, come sempre, il trittico difensivo con Janich al top. Nel Catania, tanto volenteroso quanto sciupone ma anche non tutelato, ha avuto in Turra, Danova e Fanello i suoi uomini migliori, senza però riuscire a dar seguito a quanto prodotto. La classifica dopo 30 giornate: Inter 47, Bologna 45, Milan 43. Rossoblù con un punto di penalizzazione.

Il tabellino della partita:

Bologna (1): Negri; Furlanis, Pavianto; Tumburus, Janich, Fogli; Perani, Bulgarelli, Nielsen, Haller, Perani. All: Bernardini

Catania (0): Branduardi; Alberti, Rambaldelli; Magi, Turra, Corti; Danova, Bagini, Fanello, Cinesinho, Battaglia. All: Di Bella

Arbitro: Sig. Genel di Trieste

Rete: 19’Nielsen

Note: angoli, 4-2 per il Bologna. Infortunio muscolare occorso a Pascutti che usciva per le cure, rientrava, per poi abbandonare definitivamente il terreno di gioco dopo appena 26' di gara. Nella ripresa ammonito Ramabaldelli negli etnei.