Diciannovesima puntata della rubrica “Verso lo scudetto”, una rassegna delle partite che portarono allo scudetto giornata dopo giornata, rivivendo un racconto della partita che fu, nel giorno in cui è stata giocata 50 anni fa.
Verso lo scudetto: 24 maggio 1964, Bologna-Messina 2-0
Lasciate alle spalle le polemiche settimanali a distanza fra Bernardini e Moratti, col presidente nerazzurro arrivato a minacciare il dottore di querela dopo le dichiarazioni sui sospetti riguardo all’anticipo concesso ai nerazzurri per Genoa-Inter, si arriva alla penultima giornata di campionato. L’Inter ha dunque già vinto a Marassi contro il Genoa, ora starà al Bologna mantenere il passo regolando il Messina al Comunale.
E il Bologna non perde terreno. I gol, arrivati in rapida successione entro il primo quarto d’ora, scacciano subito gli incubi dai tifosi rossoblù, 30mila presenti, fortemente impauriti dall’Inter già avanti di due punti per via della partita giocata in anticipo. Il ritmo di gara, dopo la doppietta mortifera di Perani, è però calato, da parte del Bologna per appagamento e risparmio di energie in vista del prossimo impegno con la Lazio, da parte del Messina per il doppio colpo subito a freddo. Se da un punto di vista del gioco si sono visibilmente “tirati i remi in barca”, da quello dell’agonismo non si può dire lo stesso, con le squadre a scambiarsi qualche colpo proibito di troppo. C’è da dire, a onor dei siciliani, che la squadra ospite ha provato a costruire qualche azione per impensierire il Bologna, ma la retroguardia felsinea è stata troppo superiore a chiudere ogni varco alle iniziative giallorosse.
Il Bologna dal canto suo ha fatto una partita gagliarda con alcuni sui uomini, mostrando di poter affrontare il rovente finale di campionato con il piglio giusto, anche e soprattutto dal punto di vista della condizione fisica, avvalendosi delle prestazioni al top di Janich, Fogli, dei ritrovati Haller e Bulgarelli e naturalmente Perani, autore della doppietta decisiva. Più in ombra invece Nielsen, forse preso in consegna con troppo ardore, lasciando più libero Perani il quale non ha di certo rifiutato l’invito risultando decisivo. Il danese ha comunque contribuito in occasione del primo gol, in quanto dal suo tiro che ha colpito il montante, è scaturito il rimpallo poi trasformato in gol dal rapace Perani dopo appena 9’ del primo tempo. Nemmeno il tempo di rimboccarsi le maniche per il Messina, che il Bologna ha raddoppiato dopo nemmeno dieci minuti. Haller, servito bene da Nielsen permetteva a Perani di aver campo libero e di freddare Geotti intervenuto tardivamente sull’azione che ha portato al raddoppio. La reazione del Messina è stata poco incisiva seppur buona nelle intenzioni. troppo poco però per impensierire la capolista: buono il fraseggio man troppo fine a sé stesso, portando al tiro i soli Bramilla e Derlin, per il resto tutti i tentativi sono stati poca cosa.
Complessivamente dunque il Bologna ha meritato e vinto con un filo di gas, senza dover impazzire nel controllare un Messina generoso e volenteroso ma poco cinico, senza dubbio colpito a freddo da due gol immediati che hanno subito incanalato la partita sui binari rossoblù. La classifica continua a mantenere gli stessi connotati, verso uno spareggio ormai inevitabile quando manca solo un turno alla fine: Bologna ed Inter 52, Milan 49
Il tabellino della partita:
Bologna (2): Negri; Furlanis, Pavianto; Tumburus, Janich, Fogli; Perani, Bulgarelli, Nielsen, Haller, Renna. All: Bernardini
Messina (0): Geotti; Dotti, Stucchi; Derlin, Ghelfi, Landri; Brambilla, Fascetti, Morelli, Canuti, Morbello. All: Mannocci
Reti: 6’ e 15’Perani
Arbitro: Sig. De Marchi di Pordenone
Note: angoli, 5 a 4 per il Messina. Giornata assolata, campo perfetto. In tribuna presente il CT della nazionale Edmondo Fabbri. Lievi incidenti di gioco occorsi a Perani, Bulgarelli, Derlin e Ghelfi.
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