Decima puntata della rubrica “Verso lo scudetto”, una rassegna delle partite che portarono allo scudetto giornata dopo giornata, rivivendo un racconto della partita che fu, nel giorno in cui è stata giocata 50 anni fa.
Verso lo scudetto: 22 marzo 1964, Roma-Bologna 0-1
Il Bologna viene da settimane difficili, fatte di polemiche, veleni e malelingue per lo scoppio del 'caso doping' che lo ha investito. La squadra, martoriata dalle assenze e colpita nell'onore dalle accuse, ha fatto muro e ha risposto sul campo: la settimana scorsa ha regolato la Samp, oggi la Roma, vincendo di misura e superando sul campo i capitolini i quali, se non fosse stato per le parate di Cudicini, sarebbero sprofondati sotto i colpi dei rossoblù. Il Bologna dunque c'è, è ferito ma orgoglioso pur non potendo contare sul proprio mentore Bernardini, costretto dalla squalifica a seguire i suoi ragazzi dalla tribuna.
Sono circa 50.000 gli spettatori accorsi all'Olimpico per seguire Roma-Bologna. La giornata primaverile, soleggiata e resa frizzante da una leggera brezza, offre al pubblico una sfida avvincente. Nonostante gli attacchi della stampa, la stessa non si può esimere dal lodare il Bologna l'indomani del match vinto all'Olimpico: la squadra ha sfoderato una partita di grande spessore e messo alle corde una Roma con buone individualità ma alquanto disorganizzata. Si parte subito a pieni giri: sortita di Sormani ben sventata da Negri, poi è Haller ad impegnare Cudicini. Dopo pochi minuti è ancora Negri a dover intervenire tempestivamente su Leonardi. Non c'è tregua: due minuti dopo, Haller scambia con Bulgarelli che chiude il triangolo, ma il tiro del tedesco trova nuovamente pronto Cudicini che compie una prodezza. L'azione successiva porta al rigore. Bulgarelli cade in area dopo un contatto con Carpanesi, l'arbitro concede il rigore che Haller realizza con un preciso rasoterra. La Roma reagisce e sfiora il pari con Leonardi, poi reclama un rigore che Francescon non assegna. Altro reclamo, poco dopo, stavolta del Bologna per un fallaccio su Bulgarelli ben imbeccato da Haller, ancora niente. Sul finire della frazione c'è tempo per un tiro di Angelillo, che Negri sventa in due tempi. Si va al riposo dopo un primo tempo a ritmi elevatissimi.
Nella ripresa il copione non cambia. Si fa subito vedere la Roma che impegna Negri ancora con un sontuoso tiro di Angelillo, dopodiché ancora l'estremo difensore rossoblù interviene su Leonardi in uscita. Dopo un quarto d'ora, contropiede di Haller, inarrestabile, palla a Nielsen ma il suo tiro non centra la porta per pochissimo. I ritmi calano un po' ma la partita rimane piacevole. Al 25' Sormani arriva indeciso su un suggerimento di De Sisti, poi Cudicini si supera nuovamente su Haller: è una sfida da due. La Roma inizia ad essere stanca, i suoi attacchi sono sterili seppur generosi. Al 40' ancora Haller pesca Bulgarelli che di testa manda di pochissimo a lato. Nel frattempo si inizia a vociferare che Bernardini stia irregolarmente comunicando con una ricetrasmittente con la propria panchina. Finisce 1-0 per il Bologna, dopo una gara esaltante e decisamente maschia sotto il profilo agonistico.
Il già omaggiato Haller, Fogli e la solita difesa granitica, sono stati il valore aggiunto del Bologna, autentica macchina orchestrata a meraviglia dalle giocate del tedesco, trascinatore e colonna portante della compagine felsinea. In crescita Bulgarelli, dopo gli ultimi tempi sottotono. Un po' in ombra l'attacco, con Nielsen, Perani e Renna decisamente non in partita. Fra i giallorossi, ottime le prove individuali di Cudicini, decisivo a ripetizione e Angelillo, contenuto a fatica dalle retrovie ospiti ma poco seguito dal collettivo, vera croce della Roma del campionato in corso che continua a faticare nel mettere insieme i pur buoni interpreti della propria rosa.
Sotto processo la direzione di Francescon, reo di aver lasciato troppa libertà di 'picchiarsi' ai giocatori, sanzionando senza troppo criterio i falli rimarcati. Sta di fatto che l'arbitraggio del direttore di gara non ha soddisfatto nessuna delle due parti, sebbene il Bologna abbia segnato la propria rete su (discusso) rigore. La classifica dopo 26 giornate: Inter 39, Milan 38, Bologna 37. Rossoblù con una partita da recuperare.
Una accenno, infine, sullo spiacevole quanto strumentalizzato teatrino della ricetrasmittente che Bernardini usava dalla tribuna Monte Mario per comunicare le indicazioni al suo secondo Cervellati seduto in panchina al suo posto. E' stato senza dubbio un modo per aggirare la squalifica, il gesto del 'dottore' fu un atto contro il sistema che accusò ingiustamente (al momento raccontato senza controprove) una squadra che era semplicemente più forte di tutte, anche dell'Inter, di aver fatto qualcosa che in realtà non successe. Sbagliò Bernardini, ma ci si accanì su di lui oltremodo, soprattutto da Milano.
Il tabellino della partita:
Roma (0): Cudicini; Fontana, Ardizzon; Malatrasi, Losi, Carpanesi; Orlando, Sormani, Angelillo, De Sisti, Leonardi. All: Mirò
Bologna (1): Negri; Capra, Pavianto; Furlanis, Janich, Fogli; Perani, Bulgarelli, Nielsen, Haller, Renna. All: Bernardini
Arbitro: Sig. Francescon di Padova
Reti: 17'Haller (rigore)
Note: angoli, 6 a 3 per la Roma. Ammonito Capra, che nella ripresa ha rivolto un'espressione ingiuriosa verso il segnalinee. Infortuni occorsi a Renna, Fontana e Perani. Incasso della partita di circa 27 milioni e mezzo di lire.
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