Collaborazione esclusiva tra TuttoBolognaWeb ed il sito di scouting Il Talento Che Verrà per conoscere meglio alcuni giovani talenti del calcio mondiale.
Talenti: Abdallah Yaisien
Data di nascita: 23 Aprile 1994
Luogo di nascita: Bondy
Età: 19 anni
Altezza: 173 cm
Nazionalità: Francia-Egitto
Ruolo: trequartista, attaccante
Piede: sinistro
Valore di mercato: 400 000 €
Scuola PSG Yaisien potrebbe essere il futuro trequartista della squadra rossoblu.
Passaporto francese, origini egiziane: il Bologna ha bruciato tutti i concorrenti e si è assicurato il giovane trequartista Abdallah Yaisien dalle enormi aspettative.
Lo chiamano il nuovo Faraone per le sue chiare origini arabe e fa parte, o meglio faceva parte, di quella frotta di bambini prodigio cresciuti calcisticamente nel vivaio del club francese ai quali, però, non basta più giocare nella squadra riserve anche perché il loro potenziale e le loro qualità sono evidenti. Cosi il Bologna nell’estate del 2013 si assicura il talento di Yaisien, soffiandolo alle lusinghe di numerosi club europei per farlo diventare il nuovo Diamanti anche se c’è chi già lo considera il futuro Zinedine Zidane. È un fantasista puro, un numero 10 al quale piace giocare la palla con due punti davanti e in effetti vedendolo in campo non si può fare a meno di notare e di apprezzare l’enorme talento del giocatore. Elegante e con un tocco di palla delizioso. Altresì è visibile la carenza più evidente del ragazzo ovvero il fisico. È alto 1,73 cm e pesa 64 kg e come tanti della sua età deve riuscire ad irrobustirsi per adattarsi alle difese dellaserie A.
Abdallahnasce il 23 Aprile 1994 a Bondy nel dipartimento Seine-Saint-Denis della grande banlieue parigina, e muove i primi passi calcistici in due club amatoriali dei dintorni, FC Asnières (2003-2005) e Clichy, prima di approdare a Camp des Loges nel 2007 ed iniziare immediatamente a collezionare successi personali e di squadra: nel 2007-2008 vince campionato e Coppa di Parigi nella categoria 13 anni, nel 2008-2009 è campione con i 14 anni Federali, giocando ventidue partite di cui venti da titolare e segnando ventiquattro gol, disputa in anticipo il suo primo match con gli Under 17 Nazionali e vince la Nike Cup France, laureandosi nell’occasione miglior marcatore della manifestazione con sette goal e dando spettacolo in coppia con Hervin Ongenda, l’altro bambino prodigio del PSG (classe 1995); poco dopo, con cinque gol, è anche il secondo miglior marcatore della fase finale del medesimo torneo -la Manchester United Premier Cup- considerato tra l’altro la più importante vetrina internazionale a livello di Under 15 ; con gli Under 17 Nazionali è protagonista nel 2009-2010, segnando diciassette gol di cui quindici in campionato, in una squadra che batte tutti i record nella stagione regolare, con zero sconfitte, novantasei punti totalizzati (miglior squadra in assoluto). Inevitabile arriva a questo punto la maglia dei Blues, con la chiamata di Gonfalone nell’Under 16, ed anche in nazionale l’inizio è promettente: dopo il debutto nell’amichevole contro l’Olanda il 27 ottobre 2009, tredici presenze, di cui undici da titolare, e nove reti nella prima stagione e già nove presenze e undici reti con l’Under 17 in cui è sempre partito nell’undici iniziale. Gli danno la palla e lui inventa, segna in tutti i modi: trenta goal la media stagionale del biennio 2008-2010. Impressiona anche con la nazionale Under 17, disputando un Europeo ed un Mondiale su altissimi livelli. Il PSG decide di blindarlo con il primo contratto da ‘pro’ nel 2010 che dura fino al 2013 quando viene svincolato e corteggiato da Manchester City e Juventus ma i felsinei, come detto, sono riusciti a spuntarla su tutti e ad ingaggiare la giovane promessa.
Yaisien impressionò molti nella sua giovane carriere da calciatore per il suo elegante dribbling, la sua corsa e la sua imprevedibilità. Come precedentemente accennato è il classico trequartista dall’ottima visione di gioco e dai piedi raffinati con un fisico magro e longilineo. Con la palla al piede è velocissimo, ha un dribbling secco mai banale e a volte fa cose troppe difficili perché è innamorato del pallone. L’eleganza e l’imprevedibilità non sono le uniche doti di spicco: è dotato di freddezza sotto porta ma è capace di mettere le sue qualità a disposizione della squadra regalando assist e giocate importanti ai compagni. Durante la trafila nelle giovanili ha giocato spesso anche nel 4-3-3 come ala destra o nel 4-4-2 come esterno di destra, ma per poter occupare questi ruoli ad alti livelli deve migliorare da punto di vista fisico e atletico.
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