Tutto Bologna Web Copertina Solo il Bologna è costretto agli straordinari

Solo il Bologna è costretto agli straordinari

Redazione TuttoBolognaWeb

Esistono poche e semplici norme in grado di rendere il calcio uno sport divertente e apprezzato da tutti. Una può essere la parità di trattamento in campo e fuori per le grandi squadre di livello mondiale come per quelle delle più sperdute periferie. Un'altra può essere il rispetto per i tifosi che come in ogni spettacolo sono la parte fondamentale di un meccanismo in grado di muovere quantità esorbitanti di denaro. Ebbene in occasione di Bologna-Juventus entrambe queste regole di buon senso verranno infrante. Non si tratta di lamentarsi anticipatamente per quelle ingiustizie arbitrali che spesso negli anni hanno determinato l'esito di questa gara nè di perorare ulteriormente la causa di appassionati costretti ad una sorte di costosa odissea per poter entrare in uno stadio di calcio. Stiamo parlando semplicemente di una questione di tempo. Si tratterà infatti per i rossoblù di Pioli della terza partita in sei giorni, tutte giocate in turno praticamente serale e soprattutto con intervalli ridicoli tra una l'altra. Tra Parma-Bologna e Bologna-Siena infatti sono passate soltanto 73 ore mentre dal termine della sfida di Coppa Italia al calcio di inizio di Bologna-Juventus ne trascorreranno meno di 74. Per avere un'idea della beffa basta vedere gli intervalli concessi ai bianconeri per affrontare i loro quattro match tra Serie A e Champions League nell'arco di tredici giorni: da Juventus-Copenaghen a Juventus-Udinese quasi 94 ore, poi più di 122 fino ad arrivare alla gara del Dall'Ara ed infine altre 96 per andare in Turchia ad affrontare il Galatasaray. Possibile quindi che la squadra evidentemente più debole si trovi costretta ad un tour de force con intervalli nemmeno lontanamente paragonabili a quelli concessi alla squadra campione d'Italia? Questa evidentemente è la parità di trattamento vigente nel calcio italiano. Parlando poi di rispetto dei tifosi è assolutamente emblematica la sequenza degli eventi che hanno portato a stilare questo calendario. Bologna-Juventus infatti inizialmente era prevista regolarmente per domenica 8 dicembre ma quando si è scoperto che i bianconeri la settimana successiva avrebbero dovuto affrontare l'ultimo impegno nel girone di Champions si è deciso di anticipare la gara. Non di un solo giorno ma addirittura di due facendo capitare la gara in un quantomai fastidioso venerdì sera. E quando al Bologna è toccata in sorte la gara di martedì scorso contro il Siena cosa è successo? Assolutamente nulla: nessuno si è preoccupato di chiedere un trattamento più equo per il club felsineo già impegnato il sabato precedente contro il Parma. Ovviamente nessuno ha la pretesa che qualche ora di riposo in più possa porre il Bologna sullo stesso piano tecnico della Juventus, ma sperare che i dirigenti del calcio italiano abbiano maggior rispetto per tutte le squadre non dovrebbe essere un'utopia. Così come sperare in una crescita da parte del Bologna stesso che, dovendo nuotare in un mondo di squali pronti ad azzannare per il minimo torto subito o anche solo presunto, dovrebbe imparare a sopravvivere mostrando a sua volta i denti. Anche questo vuol dire rispettare i propri tifosi.