di Manuel Minguzzi
Ora il Bologna sta meglio, ecco perché si può sperare
C'è anche il campo, luogo dove si conquistano i punti e che, come sempre, emetterà le sentenze definitive su chi verrà promosso, chi retrocederà e chi navigherà nel limbo. Ovvio, i punti si fanno sul rettangolo verde ma si possono perdere fuori se non verranno rispettate alcune scadenze di pagamento, ma questo è un altro discorso. Proviamo allora a concentrarci sul piano tecnico, lasciando per un momento da parte le oscure vicende societarie. Il Bologna visto a Terni ha dato segnali incoraggianti, se non dal punto di vista qualitativo almeno da quello quantitativo e di voglia. La squadra ha lottato, si è unita nei momenti di forte pressione della Ternana e ha retto l'urto, forse aiutata dall'essere andata in vantaggio, perché in questo momento la situazione psicologica non aiuta una rimonta quando il risultato prende una brutta piega. Il miglioramento della condizione atletica ha portato tanti bonus al Bfc e ad alcuni suoi giocatori. In primo luogo abbiamo visto un Maietta finalmente leader incontrastato della difesa, bravo anche a guidare i compagni di reparto e finalmente più vispo e pimpante sulle gambe. Lo stesso discorso vale per Matuzalem, il brasiliano - fino ad ora - le cose migliori le aveva mostrate nei primi tempi delle partite (non in tantissime circostanze a dire il vero) quando cioè le energie lo sorreggevano, mentre martedì è letteralmente salito in cattedra nella ripresa, portando ordine nel momento in cui la squadra stava rischiando di sbandare sotto la pressione dei padroni di casa. Segno che le gambe iniziano a girare. L'ossatura è completata con Daniele Cacia in attacco, martedì nell'unica palla buona in area si è fatto trovare pronto, per il resto si è speso (anche lui sorretto da una migliore condizione) nel dare una mano alla squadra soprattutto quando si è trattato di infastidire la fase di inizio azione umbra, aspetto che può apparire banale ma non lo è per gli equilibri di formazione. Era questa la colonna vertebrale che Fusco si augurava potesse fornire il salto di qualità ad una rosa non completa ma che in mezzo al basso livello della Serie B può rimanere in corsa fino a gennaio, quando, si spera, qualcuno interverrà sul mercato per portare a compimento il lavoro e rafforzare il Bologna. Lo avevamo detto anche a Pescara, ma il secondo tempo pieno zeppo di difficoltà aveva lanciato un pericoloso campanello d'allarme poi verificatosi con il Crotone in casa. A Terni invece i rossoblù hanno fornito il meglio di sé stessi nella ripresa e questo può rappresentare un inversione del trend che ora, stavolta per davvero, dovrà essere confermata nella sfida casalinga di sabato contro il Cittadella. Per essere davvero maturi in Serie B non si possono fare due passi avanti e tre indietro. Forza e coraggio, ora - forse - si può sperare.
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