Con la collaborazione di Luca Lollini
Livorno-Bologna, gli avversari
L’Associazione Sportiva Livorno Calcio è sorta nel 1991 dalle ceneri dell’Unione Sportiva Livorno, nata nel 1915. Il prossimo sarà perciò l’anno del centenario, e certamente ai tifosi farebbe piacere festeggiarlo nella massima serie. Un obiettivo non impensabile per una società che, tornata in Serie A nel 2003 dopo oltre sessant’anni d’assenza, nelle stagioni successive ha preso più volte l’ascensore tra Serie A e Serie B, retrocedendo nel campionato cadetto a maggio scorso assieme a Catania e Bologna. Dal 1999 il presidente è Aldo Spinelli, proprietario dell’omonimo gruppo, sotto il quale il Livorno ha conosciuto i suoi maggiori successo, tra i quali una partecipazione alla Coppa Uefa nel 2006/07.
ALLENATORE – Carmine Gautieri è alla sua prima stagione sulla panchina del Livorno, settima esperienza in totale da quando è divenuto allenatore nel 2008. Il punto più alto del suo curriculum da mister è sin qui la promozione in Serie B ottenuta con il Lanciano nel 2012, a cui ha fatto seguito la salvezza nel campionato cadetto. Le altre esperienze da allenatore si sono concluse anzitempo, l’ultima la passata stagione a Varese.
MODULO – Da fido discepolo di Zdenek Zeman quale è, Gautieri si affida sempre al 4-3-3, modulo usato in tutte le uscite stagionali.
PORTA – L’estremo difensore amaranto è Luca Mazzoni (1984), livornese di nascita. Cresciuto proprio nel settore giovanile labronico, dieci anni fa ha fatto il suo esordio in serie A ma ha poi faticato a imporsi come titolare. Le uniche stagioni da vero numero uno sono state ad Arezzo e a Padova lo scorso anno, e in questa stagione sta avendo quell’occasione mancatagli sin qui.
DIFESA – Difesa a quattro per gli amaranto, con la coppia di centrali che sarà composta da Emerson e Ceccherini. Emerson (1980), brasiliano dal calcio al fulmicotone, è alla sua terza stagione con il Livorno, coi quali ha conquistato una promozione in A e sofferto la retrocessione dell’anno passato; giocatore di stazza, non fa certo della velocità uno dei suoi punti di forza. Federico Ceccherini (1992) è un centrale di grande prospettiva cresciuto nel Livorno, attualmente nel giro dell’Under 21; questa è la sua terza stagione da titolare coi labronici. In fascia destra dovrebbe muoversi Alessandro Bernardini (1987), al Livorno ormai dal 2009 fatta eccezione per l’anno passato, quando indossò la maglia del Chievo. A sinistra il ballottaggio sarà tra Giuseppe Gemiti (1981), terzino di ruolo italo-tedesco in Italia dal 2004, e Marco Moscati (1992), autentico jolly a disposizione di Gautieri, in virtù di una duttilità che gli permette di giocare sia da terzino destro che da mezzala.
CENTROCAMPO – Linea mediana di grande esperienza quella su cui può contare mister Gautieri, ancor di più dopo il rientro di capitan Andrea Luci (1985), reduce da un lungo infortunio (rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro) e tornato tra i titolari proprio nell’ultima partita di campionato contro il Cittadella. Insieme (o in alternativa) a lui giocheranno Marco Biagianti (1984), a Livorno dalla scorsa stagione dopo una lunghissima militanza a Catania (durante la quale, nel 2009, strappa pure una convocazione in nazionale, senza tuttavia essere impiegato), e Damian Djokovic (1990), mezzala croata in prestito proprio dal Bologna, che lo ha girato al Livorno sul finire dell’ultimo mercato estivo, dopo averlo impiegato (da subentrante) nella disastrosa sfida di Coppa Italia contro l’Aquila. Valide alternative sono rappresentate dal giovane colombiano Jonny Mosquera (1991), piccolo mediano di grande corsa e grinta arrivato in Toscana nella scorsa stagione e attualmente alle prese con qualche problema muscolare, e Luca Belinghieri (1983), trequartista dall’ottimo piede impiegabile all’occorrenza anche nel centrocampo a 3 impostato da Gautieri.
ATTACCO – Il reparto più completo e temibile dei labronici è sicuramente quello avanzato: il Gaucho può infatti far affidamento su giocatori del calibro di Cutolo, Siligardi, Vantaggiato, Galabinov e Jefferson, tutti e cinque in grado di fare la differenza nella serie cadetta. Aniello Cutolo (1983) è un’ala mancina capace di grandi giocate, che vanta ormai una lunga militanza nella categoria e un bel gruzzolo di gol (quasi 50) all’attivo in carriera in Serie B. Dal lato opposto rispetto all’estroso esterno partenopeo opera Luca Siligardi (1988), che a Bologna ricordiamo per aver vestito (poco, a dire il vero) la maglia rossoblù nella stagione 2010-2011: non una grande esperienza quella sotto le due torri, anche a causa del carattere forte dell’attaccante scuola Parma e Inter (più volte in contrasto con Alberto Malesani), ma che gli ha comunque permesso di mettere in mostra anche sul palcoscenico della Serie A un bagaglio tecnico davvero vasto, definitivamente sbocciato nelle stagioni successive a Livorno, dove è uno dei principali artefici della promozione in Serie A al termine della stagione 2012-2013. Al centro dell’attacco labronico trova spazio una punta di peso (nonostante non superi il metro e ottanta di altezza) come Daniele Vantaggiato (1984), altro ex dell’incontro, visto il suo fugace (2 presenze in campionato e altrettante in Coppa Italia, con un gol all’attivo) passaggio sotto le due torri tre stagioni orsono. Nel mezzo una squalifica di 6 mesi per omessa denuncia nella vicenda legata al calcioscommesse e due stagioni al Padova, con il quale retrocede in Lega Pro al termine della passata stagione nella quale ha collezionato 30 presenze e 5 gol, prima di ritrovarsi svincolato a causa del fallimento del club veneto. La principale alternativa a Vantaggiato nel ruolo di prima punta è il bulgaro Andrej Galabinov (1988), altro ex dell’incontro (il Bologna lo ingaggiò dal Castellarano per la stagione 2007-2008) pur non avendo mai disputato nemmeno un minuto in maglia rossoblù e di proprietà del Livorno dal gennaio del 2011; nelle ultime due stagioni, a Gubbio in Lega Pro e ad Avellino in Serie B, è andato in doppia cifra, mettendosi in luce soprattutto con la maglia degli irpini. Oltre a Galabinov, nel ruolo di centravanti può essere impiegato anche Jefferson (1988), prelevato in estate dal Latina; con la maglia dei laziali, la punta brasiliana ha disputato le ultime tre stagioni, realizzando una ventina di reti in poco più di 60 presenze.
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