Tutto Bologna Web Copertina La voce del tifoso, quando il Bfc regalava gioie

La voce del tifoso, quando il Bfc regalava gioie

Redazione TuttoBolognaWeb

Riceviamo e pubblichiamo la lettera, giunta alla nostra redazione, di Lorenzo Gottini tifoso dalla Toscana ma con il sangue rossoblù nelle vene.

"In fondo sono un po' masochista. Sì, perché di fronte a una retrocessione senza scuse, a una società a dir poco indegna, una squadra che nel momento più difficile e importante dell'anno non è riuscita a tirare fuori gli attributi, io vado su YouTube e mi guardo (per la millesima volta) i video di quando tifare Bologna regalava gioie.

Bologna-Chievo 1-0 (Bresciani!!), Juventus-Bologna 0-2, Inter-Bologna 0-3, Bologna-Lazio 3-1, e tante altre, fino a una partita speciale: Bologna-Novara 1-0. Una partita pesantissima, importantissima e speciale. Il nostro Lucio se n'era andato da poco, una città commossa, un seggiolino vuoto, la musica. Era un altro Bologna, tanto per dire qualche nome davanti giocavamo con Diamanti-Ramirez-Di Vaio.

Inizia la partita, qualche buona azione sotto la curva San Luca, fino a quando un guizzo di Alino fa guadagnare un rigore. Al dischetto si presenta Re Marco, e chi se non lui?, la rincorsa, il tiro, e parata. Sarà stata la pressione, la commozione, il Bologna rimane un po' sotto shock e poi si riprende nel secondo tempo: Diamanti la tira fuori da pochi metri, Raggi dà l'illusione di un goal già fatto, ultimi minuti, poi Perez si inserisce, palo, Di vaio, palo e arriva lui, l'uomo che non ti aspetti, Acquafresca, che la butta dentro. Questo in breve il film della partita, ma la cosa di cui volevo parlare è in realtà un'altra: appena la palla era entrata i giocatori sono andati sotto la curva, di corsa, con voglia e (quasi) bisogno di festeggiare insieme ai tifosi. Sono andati lì, a pochi metri, a guardarli in faccia e urlare la propria gioia.

Ora, al di là del fatto che ultimamente abbiamo avuto poche gioie, ma non ho più visto quella voglia di festeggiare con i propri tifosi, insieme. Mi sembra che le parti si siano un po' distaccate, e quanta nostalgia mi ha fatto quell'immagine è difficile da descrivere. Era un Bologna felice, non perché aveva una buona squadra e le cose andavano bene, ma perché c'era quel tifo fiero di quei giocatori. Fermi tutti, non voglio essere frainteso: i tifosi ci sono sempre stati, infatti non sono loro che sto criticando. Sto criticando una società che si è sempre più allontanata dalla tifoseria, e di questo la squadra ne ha purtroppo risentito, nonostante i gruppi della curva abbiano sempre trovato il modo di stare vicino ai giocatori. E inoltre sto criticando un gruppo che forse non si è mai fatto amare più di tanto, e che sotto la curva ci è venuto poche, pochissime volte. I tifosi sono sempre stati lì, ad aspettare qualcuno che festeggiasse con loro, invece niente.

Ora che ho snocciolato quest'amara verità del passato recente, voglio concentrarmi un po' sul presente. Fusco sta facendo un grandissimo lavoro con le risorse che ha: sta cercando figure che sappiano vincere e che abbiano grinta e carisma, insomma l'opposto dell'anno scorso. Di certo, con 200 milioni sperperati in tre anni, non mi aspettavo giovani promettenti come può fare un Pescara o un Bari, ma a Fusco do un bel 7. Chissà cosa avrebbe potuto fare con un po' più di soldi a disposizione? Magari De Luca ce l'avremmo noi, insieme a Ardemagni e Cacia, chissà.

I personaggi che sono stati presentati fin'ora mi sembrano le persone giuste per riavvicinare la squadra ai tifosi (per questo condivido la scelta di Sestola come base del ritiro), e mi piace la grinta dei vari Troianiello, Maietta e Matuzalem. Tutti trentenni, ma, come detto, non potevamo di certo aspettarci giovani gioielli se non abbiamo soldi.

Tutto questo per dire che l'anno che sta per iniziare porti qualche cambiamento, e magari una gran bella stagione; secondo me ci sono i presupposti per fare bene. Aspettiamo una punta che possa e voglia venire sotto la curva a festeggiare con noi, e se Fusco ci accontentasse sarebbe un gran regalo per l'anno che verrà.