Vigilia di Bologna-Perugia e Diego Lopez torna nuovamente a parlare. Dopo tre settimane dall’ultima volta davanti ai microfoni, sono talmente tanti gli argomenti di cui discutere che le rituali lodi all’avversaria di turno Lopez è costrette a infilarle di prepotenza sul finire di conferenza: “Sono forti, giocano bene a calcio e fin qui hanno disputato un buon campionato” afferma il tecnico per portare l’attenzione sulla gara di domani, una gara che potrebbe regalare il secondo posto solitario ai rossoblù. Già, perché in virtù dei risultati di ieri il Bologna si trova davanti a una ghiotta occasione: “Dovremo essere intelligenti e partire bene fin da subito, non possiamo aspettare tre partite come all’andata. Incognite? Nessuna, solo certezze: siamo consapevoli di essere una squadra, cinque mesi fa invece non conoscevamo ancora i nostri e i nostri limiti”. La squadra Corvino sta provando a rinforzarla, e di nomi se ne fanno tanti. Una pratica abituale, che tuttavia Lopez non apprezza granché: “Leggere tutti questi nomi non mi piace perché i miei ragazzi meritano più rispetto: stanno facendo bene, e siamo solo a metà campionato, non in estate. Faccio un esempio concreto: si legge da mesi che il Bologna cerca un portiere, ma domani in campo scenderà Coppola perché se lo merita”. Dicevamo che circolano tanti nomi, però finora è arrivato solo Sansone: “Gli va dato il merito di non aver avuto dubbi a venire qui, così come non ne abbiamo avuti né io né i giocatori arrivati in estate, con una situazione societaria più difficile: anche per questo meriterebbero maggiore rispetto”. Da allenatore Lopez è sceso di categoria, rescindendo con il Cagliari e firmando per il Bologna, tuttavia confessa che da calciatore si sarebbe comportato diversamente: “Nemmeno io sarei sceso in Serie B per giocare con una big, ma perché il Cagliari per me è stata una scelta di vita”. Una motivazione differente rispetto a quelle che hanno fatto rifiutare Bologna a diversi giocatori contattati da Corvino, del quale Lopez si esprime così: “Ci stiamo conoscendo, abbiamo parlato molto e le idee le abbiamo chiare. Ha tanta esperienza, ci darà una grande mano”. Il tecnico ci tiene poi a ribadire quanto abbia influito il cambio di proprietà sul suo approccio, aggiungendo anche un particolare fin qui inedito: “L’arrivo della nuova dirigenza non ha cambiato il mio obiettivo, poiché anche prima era la promozione. Me l’aveva chiesta pure la vecchia società, raccomandandosi però di non dirlo apertamente”.
La carica di Lopez: "Nessuna incognita, solo certezze"
Venendo al campo, Laribi è completamente recuperato dopo la botta alla caviglia subita giovedì: “Non è stato niente di grave, sta bene. Se lui è stata una delle note più positive dell’andata? Il gruppo è stata la nota più positiva”. Laribi pronto a partire dal primo minuto quindi, idem Sansone: “Anche lui sta bene. Ha delle caratteristiche diverse rispetto ai giocatori che già avevamo in rosa, ci darà una mano, pure sui calci piazzati”. Discorso diverso invece per Buchel, recuperato ma da non rischiare: “Migliora ogni giorno, però sarà difficile vederlo dall’inizio”. Probabile, quindi, l’impiego di Bessa: “Ha iniziato piano la stagione a causa di una condizione fisica non ottimale, però ora il giocatore sta venendo fuori”. Serviranno tutti ora, con il Bologna che si appresta ad affrontare un blocco di partite con avversarie posizionate nella parte destra della classifica: “È il momento di raddoppiare la concentrazione e l’aggressività – avverte Lopez – e stare lì con la testa”. Domani si parte, e non bisogna fermarsi più.
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