Con l'arrivo di Ibson Barreto da Silva, il Bologna porta in rosa il 18° brasiliano della propria storia. Non contiamo Luis Oliveira, anche se di fatto è nato e cresciuto in Brasile prima di trasferirsi in Belgio ed ottenere il passaporto e la nazionalità del paese fiammingo. Ma chi sono gli altri 17 brasiliani ad aver indossato nella storia i colori rossoblù del Bologna? Riscopriamoli insieme dal primo all’ultimo in ordine cronologico.
I brasiliani rossoblù prima di Ibson
1) Il primo fu Paulo Innocenti, nato a San Paolo da emigranti Bolognesi e rientrato in Italia per giocare prima con la Virtus Bologna e poi, dal 1924 al 1926 col Bologna dove totalizzò 13 presenze senza reti, prima di passare al Napoli per fare il militare e dove rimase per ben 11 anni, diventando una bandiera dei partenopei. Con il Bologna vinse lo scudetto del 1925.
2) Il grande Luis Vinicio arrivò a Bologna dopo 5 anni di Napoli. l'attaccante brasiliano aveva un curriculum di tutto rispetto ricco di gol e prestazioni importanti, ma in rossoblù non si espresse come sperato dal 1960 al 1962. Per lui 47 presenze e 17 reti in Serie A coi rossoblù, prima di passare al Vicenza e fare le fortune dei Laneorossi.
3) Il centrocampista Francisco De Mecenas, arrivò al Bologna nella stagione 1962/63. Per lui, nativo di Rio De Janeiro, fu un'annata piuttosto anonima perché trovò spazio solamente in Mitropa Cup, dove giocò tre partite segnando un gol. Dopodiché venne ceduto all'Ascoli.
4) Un altro grande brasiliano che giocò nel Bologna in due momenti diversi peraltro, fu Sergio Clerici, attaccante detto il 'Gringo' arrivò in Italia nelle file del Lecco dove si distinse dopo un avvio difficile. Passato al Bologna nel 1967 in sostituzione di Nielsen, non riuscì a mettersi in mostra siglando solo 4 gol in 22 partite. Dopo sette anni è tornato in rossoblù nel biennio 1975/77 dove giocò altre 53 partite mettendo a segno 15 reti. Concluse poi la carriera alla Lazio nel 1977/78.
5) Un brasiliano che i tifosi rossoblù ricordano sempre con grande affetto è Eneas de Camargo, giovane seconda punta funambolica che sbarcò sotto le Due Torri del 1980. Il suo ambientamento però fu complicato a causa del clima rigido, della nostalgia di casa e di un infortunio che gli fece saltare più di dieci partite. Chiuse la parentesi in rossoblù con 17 presenze e 3 reti prima di passare all'Udinese in cambio di Neumann. Morì prematuramente a seguito di un incidente stradale nel 1988.
6) Nel 1989 arrivò in rossoblù dal Tigres il centrocampista offensivo Geovani Faria da Silva, rimanendoci per una sola stagione segnando 2 reti in 27 partite prima di salutare l'Emilia ed emigrare in Germania al Karlsruhe, avendo deluso le aspettative. La sua ventennale carriera si concluse del 2002 dopo aver girato moltissime squadre.
7) Nel 1998, Oreste Cinquini portò in Italia l’allora 19enne Eriberto Conceição da Silva, in realtà Luciano classe ’75, ingaggiandolo dal Palmeiras. Si distinse subito per la sua velocità tanto che segnò un gol in contropiede aperto a Venezia facendosi tutto il campo ad una velocità impressionante, per il delirio dei tifosi. Purtroppo, nonostante qualche gol e qualche bella prestazione, la sua vita fuori dal campo era sregolata, al punto che il Bologna lo cedette dopo 2 anni al Chievo, dove con Manfredini formerà una coppia di ali formidabile che farà le fortune dei clivensi. Per lui, in due anni 33 presenze e 2 reti in Serie A. Nel 2002 la confessione dopo alcune crisi depressive: “mi chiamo Luciano e ho 3 anni di più”, l’outing gli costa 6 mesi di punizione ed una multa.
8) L’anno dopo la trionfale cavalcata in Uefa, il Bologna ingaggia dall’Inter un centrocampista brasiliano, José Elias Moedim Júnior, detto Zé Elias. Nato a San Paolo nel 1976, questo ragazzo inizia la propria stagione con diverse prestazioni incoraggianti, salvo poi finire nell’anonimato che gli precluderà la conferma. Passerà all’Olympiacos dopo aver collezionato 19 presenze senza marcature in A e con 6 presenze ed una rete in Coppa Uefa.
9) Un altro centrocampista brasiliano è arrivato in rossoblù nel 2000. Si tratta di Francisco Govinho Lima, nato a Manaus nel 1971. Per lui, una sola stagione in Emilia dopo l’acquisto dal Lecce, in cui ha collezionato 29 partite senza reti, prima di fare le valigie per accasarsi alla Roma già ricca di brasiliani.
10) Sempre nel 2000, il Bologna acquistò diversi giovani prospetti, fra cui figurava anche il difensore brasiliano Claiton dos Santos Machado. Iniziata la propria carriera nelle giovanili rossoblù con cui esordì in A nel 2001, Claiton non fu poi confermato e la sua carriera proseguì altrove, fino alla consacrazione a Varese: 5 anni in Lombardia per lui, al punto di diventare un punto fisso della squadra. Oggi milita in A con la maglia del Chievo dopo tanta gavetta.
11) Un altro difensore brasiliano ha giocato in rossoblù dopo Innocenti e Claiton. Si tratta di Juarez de Sousa Texeira, nato a San Paolo nel 1973. Il giocatore rimase a Bologna per il biennio 2003-2005, inframmezzato da un prestito semestrale al Siena. Per lui 43 gettoni in A senza gol prima di essere ceduto all’Udinese a seguito della retrocessione del 2005.
12) Nell’ultimo anno di Serie B, il Bologna piazzò il colpo in chiusura di mercato, per puntare alla A. Dal Genoa, dopo una trattativa complessa arrivò il trequartista brasiliano Adailton Martins Bolzan. Con i suoi 8 gol aiuterà il Bologna a tornare in A per poi rimanere altri due anni. Nel primo anno di A è poco utilizzato ed entra in campo col contagocce salvo poi rifarsi nell’anno 2009/10 quando gioca con continuità e va a segno ben 11 volte. Di lui si ricorda la celebre tripletta a Marassi contro il Genoa in un 4-3 spettacolare. A fine stagione lascerà Bologna dopo 86 presenze e 20 gol.
13) Fortemente voluto dall’allora tecnico Sinisa Mihajlovic, l’esterno di centrocampo César Aparecido Rodrigues, arrivò in rossoblù nel novembre 2008 per dare una mano alla squadra in crisi. Il suo apporto, data l’età e la scarsa condizione fisica dopo mesi di inattività, fu di appena 6 presenze senza lasciare traccia, per poi svincolarsi a fine stagione. I suoi anni di gloria si divisero fra Inter e soprattutto Lazio.
14) Al ritorno in Serie A nel 2008, il Bologna prelevò dall’Atletico Mineiro l’esterno offensivo Dyego Rocha Coelho, classe 1983. La sua avventura annuale sotto le Due Torri fu singolare. Scarsamente impiegato in campo, ritenuto inadatto al gioco e troppo lento nonostante il buon piede di cui era dotato, rimangono nella memoria i suoi giochi di prestigio col pallone con cui dilettava la platea durante l’intervallo delle partite. Intorno a lui si creò un personaggio simpatia agrodolce, vista la situazione precaria del Bologna. Si registra una sua rete, molto bella in Coppa Italia con l’Ascoli che valse il passaggio del turno. In campionato, collezionò 13 presenze senza mai segnare.
15) Nel 2009, il Bologna prese in prestito dall’Atletico Paranaense, il difensore brasiliano classe’84 Rafael Alves dos Santos, altrimenti detto Rafael Santos. Nonostante le sole 2 presenze concessegli in rossoblù, il ragazzo non sfigurò affatto ma a fine stagione venne rispedito al mittente. In gennaio, dopo essersi svincolato dall’Arsenal Kiev a seguito della burrascosa crisi economica che ha investito il club, si è accasato al Gabala, squadra del massimo campionato dell’Azerbaigian.
16) L’anno scorso, i rossoblù decisero di ingaggiare il difensore brasiliano Roger de Carvalho, già visto in Italia con la maglia del Genoa, ma di proprietà della Tombense. Con il club felsineo inizia titolare complici gli infortuni dei compagni, salvo poi finire nel dimenticatoio fino all’ultima di campionato contro la sua ex squadra, dove purtroppo per lui rimedierà un grave infortunio che gli costerà mesi di terapie e convalescenza. Ora è tesserato con San Paolo e dovrebbe tornare disponibile a breve. Solo 6 presenze nel Bologna per lui.
17) Circa un anno fa, il Bologna prese in prestito dall’Udinese il neo arrivato in Italia Edinaldo Gomes Perreira, aka Naldo. Difensore dell’88, è stato impiegato in sole 5 gare prima di far ritorno alla casa base, dove ora gioca stabilmente titolare insieme al connazionale Danilo.
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