Parola d'ordine: nessun dramma. La sconfitta patita nel finale di partita a Livorno non deve lasciare strascichi a livello mentale, ne sono consapevoli sia il presidente Tacopina, sia il direttore Filippo Fusco. Questo è quello che sarebbe emerso dalla telefonata di sabato, capire in fretta gli errori commessi senza cercare colpevoli da mettere sul banco degli imputati, il gruppo infatti deve rimanere compatto, a maggior ragione dopo una sconfitta come quella del Picchi. La squadra è di livello, se ne sono accorti anche a Livorno. Il campionato cadetto è difficile, lungo e insidioso, i cali di tensione si pagano caro, soprattutto contro il Livorno, che è una delle formazioni meglio attrezzate del torneo. Lo sanno Lopez e Fusco, lo sa anche Tacopina, nessun dramma, ma il riscatto dovrà esserci già sabato contro il Carpi al Dall'Ara. La sensazione è, che in casa, i rossoblù siano difficilmente arginabili, a livello realizzativo è stato raccolto molto meno di quanto seminato. In trasferta il discorso cambia, il Bologna vuole gestire la partita una volta trovato il vantaggio, abbassando spesso e volentieri il proprio baricentro. Un Bologna a due facce, spiegabile in parte per via del massiccio minutaggio riservato ai giovani, specialmente in difesa. La società vuole evitare di mettere troppa pressione ai vari Stojanovic, Ferrari e Oikonomou, scelta giustissima considerata la media di appena vent'anni e le ottime prestazioni offerte fino a poco tempo fa. I rientri di Coppola e Maietta consentono a Lopez, da questo punto di vista, una migliore gestione della gara nei momenti concitati della partita. Nessun dramma, i rossoblù sono affamati di riscatto.
Fusco e Tacopina: nessun processo alla squadra
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