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Fallimento, subito

Redazione TuttoBolognaWeb

Exit strategy o, se preferite, fallimento pilotato è un sistema nato diversi anni fa, nato dal crack Tanzi (ho detto Tanzi, non Zanzi) e della Parmalat. Nel calcio l'hanno già utilizzato varie volte, soprattutto nelle serie minori, il caso più recente è quello del Bari.

Il fallimento pilotato è un sistema che permette di dichiarare fallito il club senza però incorrere nella bancarotta, in ulteriori retrocessioni e con la possibilità di riacquisire il titolo sportivo. Inoltre la società acquirente vedrà dissolversi tutti i debiti tranne quelli sportivi.

La differenza è tanta perché dai 71 milioni di debiti attuali (alcuni immediati, alcuni spalmabili negli anni), si passerebbe a 26 (anche qui con una piccola percentuale frazionata in più anni). Poi ci sarebbe da mettere in conto il parco giocatori. Togliamo subito gli 11 giocatori che sono in scadenza o in bilico tra prestito e comproprietà. Ne rimangono 26 a libro paga ma, attenzione, in un intervista radiofonica il noto Avvocato Mattia Grassani, spiegando, appunto, il fallimento pilotato, affermava che: “In ambito professionistico, abbiamo assistito ad esperienze in cui il parco giocatori è rimasto in toto alla società che ha proseguito l'attività, a volte lo è stato fatto parzialmente, altre volte ripartendo da zero con libertà di scelta”. Il che vuol dire che il nuovo proprietario, se vuole, può dare il “via libera” a parecchi giocatori e risparmiare un bel po' di quei 20 milioni di stipendi che rimarrebbe da pagare? Se così fosse sarebbe una manna, altrimenti aggiungiamoci anche questi ai 26 di debiti di cui sopra.

Calcolando che il “paracadute fiscale” previsto per la retrocessione del Bologna dovrebbe ammontare a 12,5 milioni, ecco che rimarrebbero da sborsare da un minimo di 3 ad un massimo di 13 milioni, dove con il minimo di 3 si dovrebbe mettere mano di nuovo al portafogli per fare una campagna acquisti, con il massimo di 13, invece, si avrebbe già in casa una folta rappresentativa di giocatori (quasi nessuno adatto per la Serie B, ma tant'è...).

Quindi, senza indugi, via col fallimento pilotato. Prima si fa, prima si ricomincia.