Tutto Bologna Web Copertina Da Pioli a Ballardini: numeri simili, quale futuro?

Da Pioli a Ballardini: numeri simili, quale futuro?

Redazione TuttoBolognaWeb

È ancora presto per fare bilanci tra passato e presente, questo è vero, ma dalle prime quattro partite della nuova gestione targata Ballardini, si evince che il rendimento del Bologna è pressochè lo stesso di quello precedente, quando sulla panchina rossoblù sedeva Stefano Pioli. Infatti, l'ex tecnico parmense prima del suo esonero aveva collezionato 18 panchine (esclusa la sconfitta casalinga in coppa italia ad opera del Siena), con un bottino di 3 vittorie contro Livorno (1-0), Cagliari (0-3) e Genoa (1-0), 6 pareggi e ben 9 sconfitte tra cui spicca la clamorosa debacle interna contro il Verona (1-4) e la caterva di gol presi all'Olimpico di Roma contro i giallorossi di Garcia (5-0). I gol realizzati sotto la gestione Pioli sono stati la miseria di 17 (media 0,94) e quelli subiti addirittura 33 (media 1,83). Numeri davvero impietosi, oltre ad un gioco mai visto e scelte non del tutto azzeccate. Tutto ciò, come ben sappiamo, portò all'esonero del tecnico il 17 gennaio scorso, dopo la sconfitta subita in terra etnea contro il Catania ultimo in classifica. Decisione tra l'altro, che era nell'aria da ormai troppo tempo. Il suo sostituto, l'ex Cagliari e Genoa, Davide Ballardini, arrivato sotto le Due Torri tra lo scetticismo generale (aveva rifiutato la panchina del Bologna in passato), aveva cominciato la sua avventura abbastanza bene, conquistando punti pesanti in casa della Sampdoria e al Dall'Ara contro avversari sulla carta nettamente più forti (vedi Lazio, ma sopratutto Napoli). Sembrava andare tutto per il verso giusto, fin quando nell'ultimo match, il Bologna non è tornato a mostrare i suoi limiti di gioco e di risultati contro un'Udinese che sembrava tutt'altro che imbattibile (prima del Dall'Ara, l'ultima vittoria friulana risaliva al 21 dicembre contro il Livorno). A dirla tutta, l'involuzione nel gioco l'avevamo già vista nel turno precedente contro la Sampdoria, che aveva dominato la squadra rossoblù per tutta la partita e che si era vista beffare al 90' dal rigore siglato da Diamanti, ma come si sa, i risultati tendono spesso a mascherare la prestazione, che in quel caso, aveva rasentato lo zero. Per il tecnico ravennate quindi in 4 partite, sono 3 i punti raccolti, frutto di 3 pareggi, come sono anche 3 i gol realizzati (media 0,75) e 5 quelli subiti (media 1,25). I numeri non mentono mai, e come potete vedere, quelli dei due tecnici seppure in lassi di tempo nettamente diversi, si equivalgono, a confermare come il cambio di allenatore non abbia portato quelle migliorie che ci si aspettava. Ora il calendario per Ballardini e squadra sembra essere decisamente proibitivo, con trasferte dal tasso di difficoltà altissimo come la prossima a Torino contro i granata di Ventura, quella di San Siro contro un Milan in ripresa e con la chiusura del cerchio al Bentegodi di Verona contro la squadra di Mandorlini, che viaggia a ritmi altissimi sin dall'inizio del campionato. Nel mezzo tra l'altro ci sarà la sfida casalinga contro la Roma, match in cui si spera che il Bologna vendichi la partita d'andata. E' presto, l'abbiamo già detto, ma se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, c'è poco da star tranquilli.