Al Bologna andrebbe bene portare via un punto da Udine? L'Udinese potrebbe accontentarsi di un pareggio contro i rossoblu? Per entrambe le domande probabilmente può valere la stessa risposta visto che la posizione di classifica delle due squadre è decisamente tranquilla. I rossoblu infatti non devono guardarsi le spalle ma difficilmente anche i friulani potranno inseguire traguardi europei. Se poi guardiamo alla cabala e alle statistiche scopriamo che quest'anno il Bologna dopo le altre due soste per le Nazionali ha conquistato una bella vittoria contro la Roma in settembre e una sconfitta contro il Cagliari in ottobre a differenza delle precedenti stagioni quando il ritorno in campo dopo la pausa in genere portava disfatte anche abbastanza clamorose (ad esempio la sconfitta casalinga contro il Cesena del novembre 2011). Le assenza di Perez e Diamanti tra i rossoblu in teoria favoriscono l'Udinese che però quest'anno non è mai apparsa quella squadra schiacciasassi capace delle grandi imprese a cui ci aveva abituati nelle ultime stagioni e per una volta si può anche arrivare a dire che i nuovi innesti almeno al primo anno abbiano in media tradito le aspettative. Ragazzi come Allan, Pereyra, Maicosuel e Muriel hanno tempo e qualità per affermarsi come campioni, ma per ora non sembrano poter essere punti di riferimento su cui poter contare ciecamente. Come all'andata allora il Bologna deve scendere in campo consapevole della difficoltà dell'impegno ma anche conscio delle proprie qualità. Portare a casa un punto dal Friuli sarebbe un buon risultato, ma i ragazzi di Pioli non devono avere questo come obiettivo dichiarato sin dal fischio d'inizio. È già successo altre volte in stagione (soprattutto in trasferta) che i rossoblu potessero teoricamente accontentarsi di un punto e inseguendolo ne siano usciti con le ossa rotte. Oggi pomeriggio allora il Bologna dovrà andare in campo per ottenere la vittoria, provarci con convinzione e coraggio e poi rientrare negli spogliatoi al triplice fischio finale consapevole di avere fatto tutto il possibile a prescindere da quello che sarà il risultato. La salvezza anticipata consente di non fare calcoli sul distacco dalla retrocessione ma soprattutto di affrontare ogni turno di campionato con la serenità di poter pensare solo a giocare a calcio. Non importa cosa è successo la domenica precedente e neanche quello che accadrà in quella successiva: conta solo andare in campo e onorare la maglia che si indossa consegnandola sudata e sporca di fango al magazziniere a fine partita.
Bologna, non giocare per il pareggio
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