Tutto Bologna Web Copertina Bologna: nervi tesi e poche idee. La situazione è grave, ma non irreparabile

Bologna: nervi tesi e poche idee. La situazione è grave, ma non irreparabile

Redazione TuttoBolognaWeb

Nervi tesi, fin troppo, idee poche e confuse e un attacco asfittico che fatica a trovare il gol specialmente su azione da ormai troppo tempo. Questo in buona sostanza il Bologna visto al Dall'Ara contro il Torino e in queste prime quattro gare dell'anno. Una situazione preoccupante, ma non ancora allarmante per gli emiliani alla vigilia di un mini ciclo terribile con Milan in casa e Roma in trasferta che potrebbe aggravare ulteriormente la crisi dei rossoblu, che ieri sono scesi in campo senza la fame che dovrebbe contraddistinguere una squadra che punta a salvarsi, specialmente in occasione di sfide salvezza come quella casalinga contro il Torino di ieri.

La squadra di Pioli in quella che poteva essere la gara delle svolta entra in campo molla e senza grinta andando subito sotto al primo affondo del Torino. La risposta è più di nervi che di testa con Diamanti che predica, neanche troppo bene, in mezzo al deserto dell'attacco rossoblu, dove né MoscardelliBianchi riescono a rendersi mai pericolosi dalle parti di Padelli sbattendo sui centrali avversari. Il centrocampo fa poco filtro e in fase di costruzione manca non solo di idee, ma anche di precisione perdendo un numero di palloni incredibile e provando spesso il lancio lungo nelle terre di nessuno presidiate dai centrali avversari, mentre dietro un paio di errori arrivano sempre: basta vedere i due gol del Torino di ieri. Il nervosismo in casa rossoblu dopo l'avvio difficile è palpabile ed esplode nel finale di primo tempo travolgendo uno di quei giocatori che per età e carisma dovrebbero essere d'esempio ai più giovani e tenere a freno i bollenti spiriti: Cesare Natali. L'esperto centrale difensivo si fa espellere nel momento peggiore della gara rendendo di fatto impossibile una rimonta che, per il gioco espresso nel primo tempo, appariva comunque complicata per il Bologna. Tutti problemi pronosticabili e pronosticati dopo il mercato portato avanti dai rossoblu che hanno perso tre protagonisti della scorsa stagione senza sostituirli adeguatamente e costringendo Pioli a cambiare in corso d'opera il modulo su cui aveva lavorato tutta l'estate a causa della partenza di una pedina fondamentale come Saphir Taider e il mancato arrivo di un esterno d'attacco.

Negli ultimi anni il Bologna si è progressivamente indebolito, è inutile nasconderlo, e ora i nodi stanno arrivando al pettine. La squadra può ancora risollevarsi, visto che si è appena alla quarta giornata, stringendosi attorno all'allenatore e facendo gruppo in campo e fuori prima che la situazione precipiti e si aggravi ulteriormente materializzando una retrocessione che negli ultimi anni in un modo o nell'altro si è sempre evitata nonostante i 'sacrifici' imposti dalla situazione finanziaria del club.