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Bologna: fortunato in amore, sfortunato nel gioco

Redazione TuttoBolognaWeb

La serata di San Valentino non è finita come speravamo. Tutto bene fino a quel momento in cui il cosiddetto Super Mario ha segnato un gol, strepitoso sì, ma beffardo. Non ha fatto gran che per tutta la partita, poi è arrivato con il suo tiro e ha fatto andare di traverso tutta la cena a noi bolognesi. Una partita importante, una partita che viene dopo una vittoria, in cui il Bologna sta cominciando a credere nuovamente in se stesso, un match giocato al meglio, in cui ancora una volta la squadra si è fatta vedere unita e ben disposta, l'unica cosa che è mancata è stata un gol. I ragazzi ci sono andati vicini molte volte, ma ieri sera anche Abbiati, che non sempre è stato al top, sembrava essere stregato. Forse, se Mario non avesse fatto quel gol, l'uomo partita sarebbe stato proprio Abbiati.

La sorte? Il destino? Quel "mamma mia" detto da Christodoulopoulos la dice lunga, un tiro potente e ben diretto in porta, all'incrocio dei pali, Abbiati si alza quasi in volo e para l'imparabile. Ci sta tutta l'esclamazione di Lazaros che non pensava proprio che quel portiere avrebbe parato il suo tracciante. Forse ieri sera, nel giorno di San Valentino, il Bologna è stato più fortunato in amore che nel gioco, d'altronde si sa… Fortunato in amore, sfortunato nel gioco: tutti e due non si possono avere. I bolognesi non avranno litigato con le morose, mentre i rossoneri si. Voi direte...meglio vincere! Sono d'accordo con voi, ma anche ieri sera il cuore, l'amore per la maglia e la voglia di vincere si sono fatti vedere. È così che si deve giocare, in modo che anche i tifosi non possano dire che i giocatori non ci abbiano provato, perché ieri sera veramente si sono presentati a San Siro convinti di giocare una buona partita. E così è stato, hanno dominato, almeno in campo. E' il risultato quello che conta, purtroppo, e quello lo ha fatto la squadra di Clarence. Forse con ieri sera Seedorf si è salvato la panchina, ma ancora bisogna vedere cosa accadrà mercoledì in Champions.

Anche i tifosi hanno dimostrato di metterci il cuore, in molti hanno preferito andare a San Siro piuttosto che cenare in un comodo ristorante con i rispettivi partner: ancora un gran segno di affetto e di dimostrazione d'amore da parte dei supporters del Bologna. Di fronte invece è apparso un Milan privo di idee, un Milan che dal primo minuto ha messo in campo un Balotelli senza però quella voglia necessaria a vincere. L'attaccante l'ha poi messa in un'unica azione, che è servita a segnare. Non c'è altro da dire, il Bologna meritava di vincere. La difesa a 5 è stata prodigiosa, il Milan infatti non è mai riuscito ad arrivare davanti alla porta, la maggior parte dei tiri sono stati da fuori area, Montolivo, Balotelli, De Sciglio, tutti da lontano perché i rossoblù avevano creato una muraglia cinese che è stata davvero difficile da superare.

Colpe di Curci sul gol? Non ne ha, non poteva pararla, non ha sbagliato questa volta: per tutta la partita ha fatto altre parate importanti, su quella non poteva fare altro che provarci ma sapere che sarebbe stato molto difficile prenderla. Le dichiarazioni infatti di Curci a fine partita sono chiare: "Era una bomba e ha cambiato più volte traiettoria prima di entrare. Non potevo farci nulla". E ha ragione. Anche stasera, il Bologna si è dimostrato 'squadra', e lo ha ribadito anche Ballardini, che è comunque contento della prestazione dei ragazzi. Forse il Bologna ha anche avuto fortuna. Quella che si dice aiuti gli audaci.

Seedorf infatti ha messo troppo tardi un giocatore che era già stato decisivo contro il Bologna e che ora è tornato a pieno delle sue forze: Pazzini. Con lui la squadra rossonera infatti ha dimostrato di essere più forte, più tatticamente ben disposta, e infatti il gol è avvenuto proprio quando Balotelli ha trovato un partner con cui aprire gli spazi. Seedorf ha usufruito di tutti e tre i cambi, scandendoli nel secondo tempo, cosa che non ha fatto invece Ballardini, che forse si è addormentato un po': il primo cambio infatti lo ha fatto pochi minuti prima del gol di Balotelli.

In una partita come quella di ieri sera abbiamo visto come i singoli possano decidere la partita, come ha fatto Balotelli a pochi minuti dalla fine del match, ma il Bologna deve puntare sul gruppo per salvarsi, i ragazzi in rossoblù devono rimanere uniti come hanno fatto ieri sera, dando cuore e polmoni per la maglia. Forse alla fine con i cambi qualcosa è andato storto, quel feeling perfetto che si era creato in precedenza si è un po' spezzato, ecco perché Super Mario è riuscito a sfondare l'ottima muraglia cinese di mister Ballardini….e direi che qualcuno in Cina ci è andato per davvero…