Sono passati trentaquattro anni da quel maledetto giorno, il 2 agosto 1980 Bologna è stata trafitta al cuore da uno degli attentati terroristici più gravi e sanguinosi della storia d'Italia. Ancora oggi le indagini, tra depistaggi e omertà, non hanno portato alla luce i mandanti e le origini di quell'ordigno che portò via con sè 85 vittime. Tutti gli anni Bologna ricorda quel giorno e chiede sempre più giustizia, lo chiedono i familiari delle vittime ma anche coloro che quel giorno non erano ancora nati perché attentati come questi coinvolgono tutti e non solo quelli che lo hanno vissuto in prima persona. Un bus usato in emergenza per i primi soccorsi e un orologio fermo alle 10.25 sono i simboli di quella strage, di quel giorno di dolore che Bologna, imperterrita, continuerà a ricordare ogni due agosto. Per mandare un segnale forte alle istituzioni e per non dimenticare mai un ordigno che ha spezzato tante vite ma non piegato la vitalità di una Bologna che non molla mai e che, soprattutto, non muore mai. Il due agosto per la dotta non sarà mai più un giorno come un altro, la memoria di una città che è stata ferita ma che ha reagito e che non vede l'ora di poter capire chi e perché ha ordinato di far esplodere una bomba di inaudita potenza in uno dei luoghi simbolo della Bologna all'avanguardia di quei tempi. Tutti gli anni chiediamo giustizia, ma - purtroppo come sempre in italia - quel giorno di sollievo sembra non arrivare mai, per questo non ci resta che commerorare e ricordare le vittime e quei familiari che da quel giorno non possono più riabbracciare i loro cari.
2 agosto 1980-2 agosto 2014
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