La rosa del Bologna tra esuberi, problemi e scontenti

La rosa del Bologna tra esuberi, problemi e scontenti

Malumori, scontenti, problemi fisici, giocatori prima titolari e ora relegati in tribuna.
Una situazione che vedendo arrivare il mercato di gennaio potrà risolversi. Ora tocca ai ragazzi dimostrare al nuovo allenatore di meritarsi la maglia di titolare. Da ‘Stadio’

La Difesa
Prima di qualsiasi colpo di mercato bisogna mettere dei paletti fermi, sicuramente per quanto riguarda il reparto arretrato abbiamo delle sicurezze. La porta non ha problemi, in estate è arrivato un affidabilissimo Mirante che sta dimostrando giorno dopo giorno di sapere urlare e dare sicurezza al Bologna. A sostituirlo troviamo il confermato Da Costa che si è fatto sempre trovare pronto (ma questo lo sapevamo già dall’anno scorso).
Gastaldello e Oikonomou sono i nomi cardine per questa squadra; il greco fermato una lesione al bicipite femorale dovrebbe già essere disponibile al rientro dalla sosta.
Sulla fascia sinistra non dovrebbero esserci grandi problemi, è Adam Masina il titolare che dopo un avvio brillante e qualche partita sottotono si sta riprendendo a suon di ottime prestazioni la fascia.
Da tenere monitorata la situazione Maietta, ottimo il suo rientro con l’Atalanta la scorsa domenica, ma l’ex Hellas Verona si porta dietro un problema al ginocchio che molto probabilmente (come ha dichiarato anche il diretto interessato) dovrà operarsi a Natale.

I veri problemi sono sulla fascia destra, al momento della sostituzione con l’Atalanta quando è entrato Maietta al posto di Ferrari tutti si aspettavano il cambio di modulo, invece Donadoni ha posizionato Rossettini terzino destro; una scelta che a mio avviso ha ripagato, il ragazzo si è comportato bene.
Però è proprio quello il ruolo che in questo momento da meno sicurezze, un vero titolare ora come ora non c’è. Krafth dopo il rientro con il Carpi, nella stessa partita, dopo soli 45 minuti si è dovuto arrendere, un nuovo infortunio l’ha colpito. Mbaye non ha convinto molto Rossi, bisognerà vedere se riuscirà a fare breccia nel cuore di Donadoni. Il senegalese forse nella testa del tecnico è più adatto a fare l’esterno in un 3-5-2 e Krafth meglio come terzino in un difesa a quattro.
Per sabato al Bentegodi, ballottaggio a due tra Alex Ferrari e Rossettini.

Il Centrocampo
Bisogna innanzitutto capire con quale modulo il Bologna giocherà: la sensazione è che il 4-3-3 rimarrà fino alla sosta, dopo questa avanti con il 3-5-2. Questo reparto forse è quello con più scelte per l’allenatore, con molti giocatori che scalpitano. Per ora abbiamo visto giocare un po’ tutti, anche se per solo qualche minuto.
Sicuramente ci sono delle incognite: la prima è lo scarso utilizzo di Crisetig che dovrà lottare con le unghie e coi denti per convincere Donadoni, Crimi è il primo indiziato per migrare in Serie B a gennaio dove comunque ha ancora mercato, Krivicic per ora si sta allenando con la primavera e poi ci sono giocatori che come Pulgar o Brighi (si sapeva il suo impiego da riserva) avevano trovato spazio inizialmente ma poi hanno subito un’involuzione.
Con Zuculini ovviamente abbiamo un’altra situazione, il giocatore scalpita e non vede l’ora di poter essere nuovamente utile a questo Bologna, possibile rientro per lui dopo la sosta natalizia.

Ovviamente tutto dipenderà dalla scelta dell’allenatore sul modulo da utilizzare: con il 3-5-2 potrebbe essere inglobato Giaccherini nella zona di centrocampo, portandolo al suo vecchio ruolo di mezz’ala. Sappiamo come Donadoni utilizzi spesso il regista (provato in settimana in allenamento anche Brienza) quindi attenzione ad un possibile impiego di Crisetig (5,5 milioni di euro pagati dal Bologna per strapparlo alla concorrenza, un giocatore che deve essere assolutamente recuperato).

L’Attacco
Sicuramente il grande errore commesso questa estate è stato quello di fidarsi ciecamente di Mattia Destro, di mettergli sulle spalle il peso dell’attacco. Come sappiamo il compito è stato fallito dal ragazzo, dopo 11 partite solo un goal segnato.
Destro ha quindi bisogno, per esprimere al meglio le sue potenzialità, un compagno di reparto, come ai tempi del Siena dove aveva il sostegno dietro di Brienza e al suo fianco l’esperienza di Calaiò.

Su questo aspetto Donadoni non transige, servono almeno due facce nuove là davanti.
Sicuramente fondamentale un giocatore di movimento, che apra gli spazi per gli inserimenti di Destro e l’altro con caratteristiche simili a quel Calaiò visto con il Siena, una vera torre che faccia salire la squadra e che attiri i difensori su di sé, defilando così Mattia, rendendolo più libero di muoversi e girargli intorno.

Gli scontenti
Quando le rose sono composte da 27 giocatori (come quella del Bologna), la possibilità di avere dei malumori all’interno della formazione è possibile.
Primo fra tutti è sicuramente Crisetig, messo ai margini da Rossi, dovrà in tutti i modi riuscire a convincere Donadoni di meritarsi la maglia da titolare. L’ex regista dell’Under 21, pagato 5,5 milioni da Bologna, dovrà in queste settimane lavorare al meglio per non essere il primo rossoblù con la valigia in mano.
Chi invece sembra già in partenza è Crimi, arrivato a Bologna per “congedare” Paponi, sarebbe pronto a ritornare in Serie B.
Bisognerà poi fare una riflessione su Falco (pagato 1,250milioni al Lecce) che in Serie B ha comunque mercato ma soprattutto su Acquafresca e Mancosu, sono ancora giocatori nel progetto rossoblù, soprattutto dopo un mercato di gennaio che si prospetta imponente?

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