Zavanella in città: “”Verificheremo la fattibilità del restyling”

Zavanella in città: “”Verificheremo la fattibilità del restyling”

L’architetto Zavanella torna a Bologna: “Incontrerò i tecnici”. La società intanto programma l’incontro con la Soprintendenza, un nodo cruciale per il restyling del Dall’Ara

Giorni importanti per il futuro dello stadio Dall’Ara, lo schizzo che la proprietà ha presentato all’amministrazione comunale è solo il primo passo verso la riqualificazione del vecchio Comunale. Ora si tratta di capire se strutturalmente il progetto è fattibile. Per questo motivo l’architetto Gino Zavanella è ritornato in città.

Secondo quanto riporta il Corriere di Bologna, l’architetto, artefice principe dello Juventus Stadium, ha in programma un paio di appuntamenti con tecnici e strutturisti per verificare se lo schizzo presentato al Comune ha possibilità di diventare progetto vero e proprio. Le parole di Zavanella confermano tutto: “Dieci giorni fa abbiamo presentato il concept all’amministrazione, ora per proseguire è fondamentale capire se lo ‘schizzo’ è realizzabile. Sono a Bologna per incontrare alcuni tecnici strutturisti che possono dirmi se l’idea progettuale è fattibile”. Uno dei tecnici potrebbe essere Massimo Majowecki, docente dell’Università di Bologna.

Tra le idee c’è ovviamente la copertura totale dello stadio, l’avanzamento delle curve e la quasi totale eliminazione della struttura in ferro (rimarrebbe solo quella relativa alla tribuna centrale) e sostituzione degli attuali piloni della luce. C’è poi la Torre di Maratona, per Zavanella fondamentale: “E’ il nodo principale, perché è nostra intenzione valorizzarla”, ha affermato l’architetto. Sulle aree esterne invece, il progettista è chiaro: “E’ un’appendice importante, ne abbiamo parlato con i nostri collaboratori ma molto dipenderà da cosa deciderà di fare Saputo quando tornerà a metà dicembre, se continuare con il Dall’Ara oppure se pensare ad un’area dove costruire uno stadio nuovo”. Su questo ultimo punto tanto dipenderà dalle decisioni della Soprintendenza, toccherà alla società allacciare i primi contatti: “Solitamente si fa così, ci si incontra, ci si parla, noi spieghiamo cosa vogliamo fare e cerchiamo di capire fino a dove possiamo spingerci per non ritrovarci in difficoltà dopo”. Dicembre è il mese più caldo dunque per quanto riguarda il nuovo stadio, entro la fine dell’anno si capirà se la strada che porta alla ristrutturazione del Dall’Ara è fattibile o se la società dovrà virare sulla costruzione di un impianto totalmente nuovo. A Saputo la scelta.

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