Virtus, tre supplementari per non affondare

Virtus, tre supplementari per non affondare

La squadra di Valli ha la meglio sui pugliesi per 115-109 dopo 55′: ultimo posto sempre a due lunghezze

Partita dai contorni epici, con le solite venature suicide, ieri sera all’Unipol Arena, dove la Virtus ha battuto Brindisi al terzo supplementare. Un risultato fondamentale, utile a mantenere gli ormai consueti due punti sull’ultimo posto. Una gara che la Virtus ha controllato quasi per intero, prima di sciogliersi, rischiare di buttarla via, ricontrollarla, farsi nuovamente recuperare e, finalmente, portarla a casa. Discreto il ritorno di Hansbrouck (11 punti e 3 assist), mentre fa sorridere come l’MVP sia stato quel Courtney Fells (23 punti, 4 rimbalzi, 4 assist), bersaglio in settimana di numerose critiche – tutte legittime.

Parte a razzo la Virtus, che nel primo quarto guadagna già la doppia cifra di vantaggio arrivando anche a +13. Fells cerca subito di entrare in ritmo, e a fargli da preziosi scudieri sono Vitali e Fontecchio che contribuiscono a raggranellare il bottino che consente di chiudere la frazione su un tranquillo 22-14.

Il palcoscenico del secondo quarto è tutto tinto di tricolore, e ai già citati Vitali e Fontecchio si aggiunge l’onnipresente Mazzola. Negli highlights del segmento ci finisce, però, ancora Fells, che insacca il suo unico canestro con un’eccellente schiacciata in tap-in, e regala a Odom l’assist per la bomba sulla sirena che chiude il primo tempo sul 46-36: Brindisi, trainata da Gagic, è riuscita infatti a contenere le perdite.

E’ nel terzo quarto che gli ospiti, dopo essere immediatamente finiti a -16 sul 54-38, cominciano a rosicchiare la distanza dai bianconeri. Scott è preciso, le polveri virtussine si bagnano e, grazie a un parziale di 5-14 Brindisi termina la frazione con solamente 7 punti di svantaggio.

E’ il preludio a un ultimo quarto apprensivo, in cui i pugliesi bruciano il divario agguantando la parità a quota 63 quando mancano 5′ alla fine. Tutto da rifare per la Virtus, con la differenza che ora la palla pesa un quintale. Grazie a un ottimo Vitali e a un canestro di Gaddy i padroni di casa tornano avanti di 4, ma dall’altra parte Scott si inventa qualunque cosa e trova il primo vantaggio brindisino sul 73-74 a 1’30” dalla sirena. Pittman, con un tap-in e un 1/2 ai liberi, issa la Virtus a +2, ma un 2/2 dalla lunetta di Banks e il ferro sulla preghiera di Gaddy decretano l’overtime a 76-76.

Come detto, in realtà ne serviranno addirittura tre di supplementari alla Virtus per matare una Brindisi mai doma, ma sono stati proprio i bianconeri a cercare la vittoria con più insistenza e, alla fine, la troveranno meritatamente. A parte un 78-79, infatti, sono i ragazzi di Valli a condurre sempre i giochi, con Brindisi che ogni volta trova qualcuno a cui aggrapparsi per livellare il risultato. Gagic alla fine del primo overtime per il canestro dell’85-85, Reynolds per quello del 96-96 che impone la terza appendice. Sarà Hasbrouck, negli ultimi (benedetti) cinque minuti, a trascinare i bianconeri con giocate fondamentali sia a canestro sia per i compagni. Il finale è 115-109: sono serviti 55′, ma la Virtus l’ha portata casa.

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA – ENEL BRINDISI 115-109 d. 3 t.s. (22-14, 46-36, 59-52, 76-76, 85-85, 96-96)
Obiettivo Lavoro Bologna: Gaddy 11, Vitali 17, Fontecchio 13, Mazzola 18, Pittman 13, Fabiani, Cuccarolo, Oxilia, Hasbrouck 11, Fells 24, Odom 9. All.; Valli.
Enel Brindisi: Reynolds 16, Banks 30, Scott 22, Kadji 6, Anosike 8, Cournooh 5, Harris, Cardillo, Fiusco N.E., Gagic 19, Zerini 3, Marzaioli N.E.

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