Un nuovo Dall’Ara per un grande Bologna

Un nuovo Dall’Ara per un grande Bologna

di Patrick Olivotti

Terminati i festeggiamenti per la promozione in Serie A, in casa Bologna è tempo di pensare alla nuova stagione nella massima serie: oltre ovviamente all’allestimento di una rosa di qualità, un argomento che tiene banco da alcuni mesi è la ristrutturazione del Dall’Ara. E’ stato questo infatti il tema della riunione di ieri a Casteldebole, che ha visto coinvolti oltre al chairman Joey Saputo, anche altre personalità tra cui l’architetto Gino Zavanella, non a caso l’ideatore dello Juventus Stadium. Come ha dimostrato la Juventus, lo il nuovo stadio è stato il primo passo verso gli ultimi 4 anni di successi che hanno accompagnato i bianconeri, e proprio dal modello Juventus Saputo vorrebbe prendere spunto per quanto riguarda il nuovo Dall’Ara. 

L’idea di base consiste in un restyling del Dall’ara in chiave moderna: i lavori saranno mirati all’avvicinamento delle curve, (la Bulgarelli e la San Luca) al terreno di gioco, alla ristrutturazione e all’avvicinamento delle tribune, all’eliminazione delle piste di atletica e alla quasi totale copertura dello stadio. I posti a sedere dovrebbero essere nell’ordine dei 25-30000, con l’obiettivo di riempirli nel maggior numero di partite possibili, come successo durante la finale dei playoff. Ed è a questo obiettivo che sono finalizzati i lavori in programma: la vicinanza al terreno di gioco consente una migliore visibilità da tutti i settori dello stadio e di conseguenza incentiva una presenza e partecipazione maggiore e costante da parte dei sostenitori. Questi due elementi di vicinanza e presenza massiccia di tifosii andranno a creare e massimizzare il cosiddetto effetto “dodicesimo uomo in campo”, che durante gli incontri casalinghi può risultare spesso decisivo.

Oltre a quella dello stadio, è in programma anche la ristrutturazione del centro tecnico Niccolò Galli; inoltre nella giornata odierna è prevista una riunione tecnica per discutere delle prime operazioni di mercato in entrata e in uscita e di quel top-player che Saputo vorrebbe portare sotto le torri, una volta che la squadra sarà completata. Insomma quello che emerge in questi giorni è che si stia lavorando a 360 gradi verso la creazione di un Bologna che possa dire la sua nella massima serie. 

 

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