Tre partite per non chiudere in calando: ecco le precendeti crisi rossoblù

Tre partite per non chiudere in calando: ecco le precendeti crisi rossoblù

Una consuetudine i finali in calando del Bologna, ma le prossime tre partite possono invertire la tendenza

Empoli, Milan e Chievo, tre partite che decideranno la posizione finale del Bologna in classifica. Tante squadre racchiuse in pochi punti, la differenza tra vincere e perdere può essere quella tra decimo e sedicesimo posto. E il Bologna deve provare a chiudere dignitosamente la stagione.

Come riporta il Carlino, i precedenti raccontano di tante stagioni chiuse con un vortice di sconfitte o pareggi. Malesani nel 2011 terminò con 6 sconfitte e 2 pari, da ricordare anche gli stenti del 2008-2009 con i gol di Di Vaio e quello di Milito, oppure la salvezza targata Colomba con quell’autogol di Peluso. L’unica volta in cui il Bologna non è crollato è stato nella stagione 2011-2012, 51 punti, apice dell’Era Guaraldi prima che si iniziasse a smantellare la squadra.

La stagione successiva sempre il pareggio di Bergamo, quinto consecutivo, consegna la salvezza a 40 punti, poi la squadra stacca la spina e prende nove gol in due partite tra Lazio e Napoli prima di risollevarsi nel finale vincendo con il Parma e chiudendo a 44 punti. Nell’anno della retrocessione il crollo arriva a marzo, 6 sconfitte e 3 pareggi che porteranno il Bologna in B. Sofferta anche la scorsa stagione, dopo il mercato invernale la squadra non sa più vincere e va incontro a tanti pareggi nonostante il girone di andata si sia chiuso al secondo posto. Ci si aspetta la risalita, l’aggancio a Carpi e Frosinone invece la sconfitta del Matusa porta all’esonero di Lopez e all’arrivo di Rossi. Quarto posto e playoff, il resto è storia nota.

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy