Simone Monari: “Il primo responsabile è Saputo”

Simone Monari: “Il primo responsabile è Saputo”

Il giornalista della Repubblica Bologna ha parlato del finale di stagione del Bologna

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Durante Sportoday, in onda su Etv, è intervenuto in via telefonica il giornalista di Repubblica Bologna Simone Monari.

Bilancio di fine stagione: “Il Bologna a fine girone d’andata era 12esimo con 24 punti fatti, nel girone di ritorno è stato terz’ultimo con soli 15 punti fatti. Vincendo ad Udine si chiuderà a 42 punti migliorando la stagione scorsa ma siamo sullo stesso livello. Anche vero però che la squadra di Donadoni è stata l’unica di seconda fascia a non rischiare mai la retrocessione come invece hanno fatto il Genoa e il Sassuolo. La salvezza dato il livello modesto della Serie A non ha tanto peso ma è comunque una consolazione”.

Gioco: “Il problema che è mancato brio e gioco e anche le vittorie sono state rabberciate e poco convincenti dimostrando anche poco gioco e poca crescita. I giocatori migliorati sono pochissimi e il progetto tecnico non è decollato: questa è una considerazione che mette in mezzo anche società”.

Società e Donadoni: “Se Donadoni non si dimette diventa difficile cambiarlo. Bisogna poi capire se il prossimo anno Saputo ha voglia di spendere soldi, e non mi pare. Ci saranno cessioni eccellenti e si farà una squadra leggermente peggiore di questa nonostante Donadoni abbia dato rassicurazioni, ma vediamo cosa accadrà e cosa farà la dirigenza”.

Giocatori: “Molti giovani non sono cresciuti tanto e magari si deve cambiare allenatore oppure diamogli giocatori diversi come Palacio, Dzemaili e Poli che ha voluto lui. Ci sono giocatori come Krafth, Mbaye, Nagy e Krejci che non sono cresciuti o addirittura sono spariti”.

Forma fisica: “Il Bologna gioca sempre a basso ritmo vorrei capire perchè: magari si allena così oppure sono i preparatori atletici che non funzionano oppure magari privilegiano l’intensità in misura maggiore. Queste sono tutte impressioni che abbiamo noi da fuori naturalmente però sono sensazioni”.

Tifo: “Una certa disaffezione in città mi pare di vederla. Il rapporto è incrinato e ripartire con Donadoni  espone la  società a grandi rischi e  si rischia di avere meno abbonati anche se non credo calo drastico perchè comunque l’abbonamento viene visto come atto di fede”.

Società: “L’impressione è che i dirigenti si siano poco calati nella realtà Bologna: qualcuno spieghi a Bigon che Bologna non è Chievo e non possiamo parametrarci. Il  tifoso bolognese sente di meritare molto di più. Il Bologna nel girone di ritorno ha fatto peggio anche del Benevento e il primo responsabile di questo è Saputo con poi Fenucci e Bigon a seguire”.

 

 

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