Rossi: “Credo in questa squadra”

Rossi: “Credo in questa squadra”

Lunga conferenza stampa per Delio Rossi, dopo sette sconfitte su otto, più o meno tutte nate allo stesso modo, il mister ha cercato di analizzare ciò che non va in questo Bologna. Ad ogni modo, Rossi crede ancora in questa squadra.

Bel Bologna, ma sempre gli stessi errori.

“Dal punto di vista del gioco abbiamo fatto bene, siamo arrivati tante volte davanti al portiere. Abbiamo perso serenità e raziocinio perché in campo il Bfc ha fatto bene”.

Morale a terra?

“Di sicuro non è il massimo con sette confittte su otto”.

Il Palermo sembra abbia fatto il minimo indispensabile per vincere la partita?

“Sono io il responsabile di questo gruppo, nel momento in cui viene commentata l’ennesima sconfitta sarebbe troppo semppice dire che la differenza l’ha fatta il cinismo. Dobbiamo lavorare su testa, gambe e convinzione, non possiamo appellarci alla sfortuna”.

Come si esce da questa situazione?

“Migliorando l’autostima e la personalità nei momenti topici. Oggi abbiamo preso gol per non concedere un fallo laterale. Comunque, non vedo una squadra morta e spenta, significa che devo trovare una chiave di volta”.

Pensa che la rosa abbia difetti strutturali?

“Non esiste la squadra perfetta, bisogna lavorare sui difetti e tocca a me colmarli, mi auguro di farlo nel breve tempo possibile. Da parte mia non sentirete mai una scarica barile”.

Si dice che la squadra non sia costruita sulle sue idee di calcio?

“Nel momento in cui ho accettato ero, e sono, convinto di questa squadra. Oggi secondo me abbiamo giocato bene, ho visto un bel Bologna. Io credo sempre che se non giochi meglio degli altri sicuramente perdi, a volte però non succede”.

E Destro invece? Come lo ha visto?

“Oggi ha avuto due o tre occasioni ma non l’ha messa dentro, so che per gli attaccanti questi periodi ci sono, magari con un rimpallo di sblocca però questasiutaizioe te la devi andare a cercare. Il problema secodo me sorge quando la palla non arriva dove dovrebbe. Oggi è arrivata”.

Crede di avere la medicina per invertire la rotta?

“Penso di sì, un allenatore non ha gli strumenti quando vede la squadra che va dalla parte opposta alla sua. Ripeto, la squadra non è morta, solo delusa, e vede l’episodio negativo come un macigno”.

Pensa di avere il tempo per migliorare?

“So che siamo legati ai risultati, io posso solo mettere a dispoizione la mia professionalità e farmi carico di questa situazione. Io se fossi un dirigente cambierei l’allenatore solo se perdesse di mano la squadra”.

Su Marios fuori e Mounier sostituito cosa ci può dire?

Ho scelto Rossettini perché in un momento di difficoltà è giusto affidarsi a chi ha un minimo di esperienza. Oggi non ho visto il solito Mounier, veniva da dieci giorini travagliati”.

In ritiro pensava di ritrovarsi in questa situazione? Non aveva notato qualche segnale?

“Pensavo a qualche difficoltà, certi giocatori non li ho ancora visti però. Intendo vederli in condizione. Per questo sono relativamente fiducioso nel potenziale della squadra”.

I fischi finali?

“La gente ha il diritto di esprimersi, sono un uomo di calcio e dopo sette sconfitte non è giusto che ti buttino i fiori”.

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