Ristrutturazione al Dall’Ara: “S’ha da fare o non s’ha da fare?”

Ristrutturazione al Dall’Ara: “S’ha da fare o non s’ha da fare?”

Ok dal Comune e assessorato allo sport. Manca solo la Sovraintendenza.

Burocraticamente sembra fatta. L’approvazione tecnica del Comune è come se già ci fosse, così come la firma dell’assessore allo sport Rizzo Nervo e sabato scorso non sono mancati i complimenti del Sindaco a Gino Zavanella, il disegnatore del progetto per la ristrutturazione del Dall’Ara (tra l’altro è lo stesso che ha disegnato lo Juventus Stadium). Ciò che per ora manca, ma si cerca di capirne il prima possibile le intenzioni, sarebbe la benedizione della Sovrintendenza.

Di fatti, l’ente, per ora è l’unico scoglio, assieme ai costi che a metà dicembre dovranno essere quantificati nel dettaglio assieme all’allungamento della concessione dello stadio al Bologna, considerando che quella attuale scadrà nel 2027. E’ abbastanza controproducente spendere una cifra esorbitante (dai 50 ai 60 milioni di euro) per soli 11 anni di concessione, si cercherà dunque di ottenerla per 99 anni, così come la concessione del Comune di Udine a Pozzo.

In queste ore Merola e Fenucci stanno cercando di fissare un appuntamento, entro fine mese, al quale parteciperanno sia il Bologna, sia il Comune e l’obiettivo è quello di conoscere le intenzioni della Sovrintendenza, anche perché se non ci fossero pensieri positivi sarebbe anche inutile continuare a parlarne. E’ evidente che il vero incontro, ossia quello decisivo, sarà previsto per metà dicembre, quando Saputo sarà in città per far sì che venga studiato il piano finanziario che possa sostenere tale progetto. Non si esclude che la società rossoblu possa richiedere finanziamenti sia al Credito Sportivo che ad altri istituti bancari o addirittura seguire le orme dei bianconeri che hanno trovato un certo numero di investitori per l’occupazione di diversi anni delle aree ospitality, così come riporta il Corriere di Bologna.

Ieri Zavanella è stato intervistato a Radio Nettuno dove ha dichiarato che: “Lo stadio è come un’agorà con un forte cordone ombelicale al centro della città, deve far parte della vita della città tutti i giorni della settimana, e non solo per la durata della partita. Per la ristrutturazione servirà dai due ai tre anni, dipenderà da quanto verrà ridotta la capienza”. Ciò che sembra certo è che la capienza sarà intorno ai trentamila spettatori, a meno che non ci saranno cambiamenti nel programma.

Ovviamente l’entusiasmo sia del Sindaco che di Rizzo Nervo ha rafforzato la fattibilità del progetto, e a quanto pare proprio per la bellezza e bontà del progetto stesso a Casteldebole sembrerebbe albergare una sorta di positività per quello che sarà il responso della Sovraintendenza.

 

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